post Categoria: origami — Camillo Miller @ 09:00 — post Commenti (5)

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Questo piccolo progetto non rientrerebbe esattamente nella categoria origami, come la rana che salta realizzata qualche tempo fa, perché a differenza del batrace salterino per la realizzazione di questo zig-zag tridimensionale è necessario utilizzare un taglierino.
Creare il proprio pop-up come mostrato in questo instructable è semplicissimo e poiché avrete bisogno solo di una stampante, un foglio di carta e un cutter, questo progettino si presta ad essere realizzato durante le ore di ufficio, per la disperazione del vostro capo e dei vostri colleghi ossessionati dalla produttività. E’ sufficiente stampare il template PDF che trovate alla pagina delle istruzioni o che potrete scaricare direttamente da questo link. Tagliate poi il foglio solamente lungo le linee nere, dopodiché piegate il tutto lungo le righe rosse e blue. Buon divertimento!

post Categoria: Cyberpunk, Elettronica, Video — Camillo Miller @ 09:00 — post Commenti (0)

Tennis For Two è il secondo video game della storia e fu realizzato da un ricercatore del Brookhaven National Laboratory. Dalla descrizione del video su Youtube:

Nel lontano 1958 William Higinbotham inventò Tennis For Two come diversivo per i visitatori del Brookhaven national Laboratory, il suo posto di lavoro. Il gioco utilizza un oscilloscopio e due controllers. Rimase sconosciuto ai più fino al 1981 quando un avvocato, nel tentativo di contestare il brevetto sui videogames della Magavox si imbattè in alcuni documenti che parlavano del gioco.

Furono trovati dei progetti del gioco per dimostrare che già prima della Magnavox qualcuno aveva inventato un gioco di questo tipo, il caso fini con un patteggiamento extra-giudiziale ed esso divenne famoso come il secondo videogioco della storia superato solo da “OXO” di A.s. Douglas, risalente al 1952“.

A rendere il video ancora più piacevole contribuisce la colonna sonora dei Peacespeakers che sembra armonizzarsi perfetamente con il clic-clac dei relè.

post Categoria: Musica, Telecomunicazioni, Video — Camillo Miller @ 14:50 — post Commenti (0)

In Inghilterra la presenza di telecamere a circuito chiuso nelle strade preoccupa molti cittadini che vedono in esse il rischio di una tendenza repressiva dello stato, memori del “1984″ di orwelliana memoria. C’è tuttavia chi ha saputo sfruttare questo problema come un’opportunità per girare un video musicale praticamente a costo zero.” The Get Out Clause“, per girare il clip della loro “Paper” hanno sfruttato alcune telecamere sparse per Manchester montando gli strumenti di fronte ad esse e chiedendo poi i video alle autorità e alle compagnie proprietarie delle telecamere che per legge sono costrette a rilasciare i filmati dietro richiesta dei cittadini.

post Categoria: Life Hacking — Camillo Miller @ 09:00 — post Commenti (0)
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Quante volte avete tentato invano di rimuovere la macchia appiccicosa lasciata dall’etichetta del prezzo dalla copertina lucida di un libro o dalla custodia di un CD o di un DVD? Personalmente ho dovuto affrontare il problema più di una volta. In soccorso delle vittime delle malefiche targhette adesive arriva un rimedio inaspettato: il burro d’arachidi. Per chi non amasse la crema che tanto piace agli americani (e anche a me, sinceramente) potrà comprarne comunque un barattolo da tenere nello stipetto dei detersivi durante la prossima spesa. Per rimuovere la macchia collosa basta strofinare un po’ di burro di noccioline sulla zona appiccicaticcia per poi rimuovere i residui untuosi della crema con uno straccetto umido.

post Categoria: Progetti Faidate, Video — Camillo Miller @ 09:00 — post Commenti (0)

In questo video Kipkay ci mostra come illuminare una tastiera con un paio di LED ad alta luminosità e un semplice intervento sul circuito interno. Per far si che i due “lampioncini” rimangano dritti è necessario utilizzare dei cavetti di rame pieno. Per realizzare questo progetto avrete bisogno di una tastiera, cavetti di rame, due LED ad alta luminosità, un trapano, stagno e saldastagno.

post Categoria: ReadYMadY, Storiattiva — Camillo Miller @ 09:35 — post Commenti (0)
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Gli autori di Storiattiva devono aver pensato che dopo un arpione preistorico solamente la realizzazione di un’altra arma avrebbe potuto continuare a tenere viva l’attenzione dei propri giovani lettori. Ecco dunque il secondo progetto di questo libro delle meraviglie: un’accetta a la cavernicola realizzata con cartone, spago, adesivo e DAS. Nonostante questo mallus maleficarum in terracotta pressata possa contundere senza problemi grazie al proprio peso, la pericolosità di questo progetto è relativamente contenuta. Per la realizzazione, tuttavia, sono richiesti strumenti affilati come l’immancabile tagliabalsa, da dare in mano ai vostri figli solo dopo la visione di Sweeney Todd. Naturalmente il Vinavil è sconsigliato in quanto atossico, mentre è buona norma fornire ai vostri pargoli un collante industriale d’importazione cinese.

post Categoria: ReadYMadY — Camillo Miller @ 09:00 — post Commenti (0)
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  • Nes Remote: cosa succede quando un’Apple Remote e un vecchio controller Nes si incontrano?
  • Il Telettroscopio: Londra e New York possono comunicare fra loro grazie ad un tunnel transoceanico di progettazione vittoriana!
  • Il Ritratto più grande del mondo. Un’artista norvegese ha realizzato un autoritratto mondiale! Peccato che abbia rivelato che si trattava di un’abile fake.
  • Design: la stampa graduale. Una speciale tecnica di impressione della carta permette di realizzare queste incredibili opere.
  • Basta col Jet Lag. Ultime scoperte e utili consigli per combattere la fastidiosa sindrome da volo intercontinentale.
  • I batteri divorano la plastica. Daniel Burd ha solo sedici anni ma ha già fatto una scoperta scientifica importantissima per la salvaguardia dell’ambiente.

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post Categoria: Scienza — Camillo Miller @ 09:30 — post Commenti (0)
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Visto che oggi siamo in vena di parlare di Fai Da Te estremo, eccovi l’esempio di un brillante sedicenne canadese, che invece di modificare le proprie orecchie per assomigliare ad un elfo ha deciso di risolvere in maniera drastica il problema dello smaltimento dei rifiuti plastici. Realizzare un qualche tipo di progettino come quelli che spopolano su Instructables a Daniel Burd, di Watterloo, Ontario, non bastava e l’aspirante microbiologo ha scelto di applicare il buon vecchio metodo scientifico per condurre alcuni esperimenti fatti in casa al fine di isolare i microbi responsabili della naturale (ma lentissima) biodegradazione della plastica.

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