Archivio di Marzo 2008

Dal Giappone: il guanto pianoforte

Venerdì 28 Marzo 2008

Shougaku Ichinensei è una rivista giapponese destinata ai bambini delle elementari che periodicamente regala dei giochi ai propri piccoli lettori che Topolino non si sogna neanche lontanamente. Ne è un esempio lampante il guanto pianoforte del video sopra: uno strumento che ridefinisce completamente il significato di musica digitale. Bisogna trovare il modo di procurarsene uno dal Giappone oppure è assolutamente necessario trovare il modo di realizzarne una versione faidate… Se avete qualche idea fatecela sapere! Si potrebbe passare attraverso il rimappaggio di una tastiera. Io l’ho già fatto per realizzare questo Controller Arcade di cui vi parlerò più avanti e il procedimento potrebbe essere utilizzato anche per questo progetto.

Le chitarre ricavate dalle vecchie console

Venerdì 28 Marzo 2008

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Se riutilizzare le vecchie cartucce del NES per dei semplici progetti non vi è bastato, ecco un idea che fa al caso vostro: ricavate un chitarra elettrica dal vostro vecchio Nintendo o dal Mega Drive scassato che tenete in soffitta. Questa è roba da Uber Geeks: sconsigliato a chi non si è mai flashato con i videogames anni ‘80/90 !

Mega Driver. Il Mega Driver non ha bisogno di presentazioni. Un vecchio Mega Drive fuso come il suo possessore da sessioni interminabili di Sonic e Street Fighter è diventato una chitarra che anche Gene Simons dei Kiss si sarebbe vergognato d’imbracciare.
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Origami: La rana salterina

Venerdì 28 Marzo 2008

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Gli origami hanno affascinato e affascinano tuttora generazioni e generazioni di bambini, me compreso, ma da piccolo non sono mai riuscito a realizzare niente di decente, se non qualche aeroplanino che immancabilmente si avvitava in una picchiata mortale dopo pochi metri. Sarà per quello che adesso sono attirato da qualsiasi tutorial che prometta di insegnare a realizzare piccoli animali di carta. In questo caso vi propongo un How To che insegna a creare una rana saltellante. Per seguire le istruzioni non serve conoscere l’inglese, bastano le foto. In ogni caso, dopo il salto (capito il doppio senso? Rana-salto… vabbé lasciamo perdere) un veloce riassunto dei vari passaggi.
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La lampada che illumina la mente

Giovedì 27 Marzo 2008
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L’artista Alexandre Lervik ha preso una scansione del proprio cervello ottenuta con una risonanza magnetica l’ha processata e l’ha stampata con una stampante 3D, ricavandone una lampada. Non solo l’idea è originale, ma è pure la rappresentazione artistica più efficace che si possa immaginare per descrivere un processo di mass customization. L’artista non si è limitato a ricreare solamente la propria “mente” ma ha realizzato anche questa lampada, molto più inquietante, “stampando” la risonanza magnetica di una spina dorsale. In maniera quantomai eloquente, l’ha chiamata T1000.

IKEA Hacks: Skaffa caraffa diventa lampada

Giovedì 27 Marzo 2008
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Io nutro una vera passione per i nomi svedesi infarciti di consonanti che la divisione Marketing di IKEA affibbia a tutti i prodotti. Ancora meglio quando il nome fa rima con il tipo d’oggetto che designa. E’ il caso di Skaffa Caraffa, che con quel nome potrebbe tranquillamente essere un personaggio di Alice nel paese delle meraviglie.
Ma Skaffa, oltre ad essere un’economica brocca termica, può anche essere trasformata in una comoda base per una lampada un po’ fuori dall’ordinario o in un lampadario a tema per la vostra cucina.
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Yellow Drum Machine: il robot batterista

Giovedì 27 Marzo 2008
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Questo robottino dai cingolati gialli sembra un incrocio fra un caterpillar e Johnny-5 di Corto Circuito. Ma a differenza di un laser ultrapotente, il nostro piccolo amico meccatronico è dotato di un innato senso del ritmo. Dotato, fra le altre cose, di un campionatore elettronico, e guidato da un economicissimo microcontrollore Picaxe 28, il piccolo robot si diverte a suonare tutto ciò che incontra. Quando s’imbatte in una superficie perpendicolare all’asse di movimento, oppure in un oggetto isolato, il minibatterista crea automaticamente alcuni pattern ritmici che poi ripete e integra con ritmi sempre diversi. Dopo il salto, un video del tamburino robotico all’opera.
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Modern Mechanix: il serbatoio di un aereo diventa un’auto da corsa

Mercoledì 26 Marzo 2008
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In America, negli anni ‘30 e ‘40, riciclare parti d’aereo per ricavarne vetture doveva essere di gran moda, forse perché l’unione fra i due mezzi, come nel causo dell’Auto-Plane convertibile, suggeriva un’idea di futuro in cui tutti avremmo potuto volare per spostarci quotidianamente.
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Un serbatoio di aereo recuperato convertito in un una piccola auto da corsa.
I serbatoi da rilascio in alluminio ottenuti dal sovrappiù bellico, vengono impiegati per la scocca di minuti bolidi da corsa che la E.K. Cargill Company di Macon, Georgia, intende immettere nel mercato. Il bolide è azionato da un motore a due cilindri raffreddato ad aria che lo pinge alla velocità di 50 miglia all’ora e consuma un gallone di benzina ogni 75 miglia. Lo chassis, il differenziale e la trasmissione vengono realizzati ad Austin, i paraurti sono recuperati da motorette e vengono impiegati anche ruote e sedute da aeroplano. Vi è pure un ampio bagagliaio dietro il sedile.
[via]

Il vaso-bottiglia che non s’annaffia

Mercoledì 26 Marzo 2008
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Anche se quasi nessuno se n’è accorto, grazie alla scarsa clemenza del tempo di questo ponte pasquale, la Primavera è arrivata ed è dunque il momento giusto per piantare i fiori che sbocceranno ad inizio estate. Ma se non volete essere troppo legati alla -noiosa- necessità di innaffiare costantemente i vostri germogli potreste realizzare il semplicissimo progetto descritto in questo Instructable. Vi servono: una bottiglia di plastica, del filo o spago di cotone, una graffetta o uno spillo da balia, terra e semi.
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