Modern Mechanix: gli spartiti al Radio
venerdì 23 maggio 2008
Quale orchestrale non sogna di poter leggere la musica da un bello spartito stampato con inchiostro al radio che brilla nel buio? Non stupitevi: fino agli anni trenta il Radio era considerato un toccasana e una vera panacea, tanto che furono commercializzati addirittura degli Energy-Drink, per mutuare un termine odierno, a base del pericoloso materiale. Evidentemente il fatto che Marie Curie fosse morta di anemia perniciosa non insospettiva nessuno né spinse qualcuno a sospettare che la Pechblenda nascondesse caratteristiche ben più pericolose della semplice impronunciabilità del proprio nome.
Lo spartito musicale con le note al Radio per gli artisti della TV (Modern Mechanics, Aprile 1932).
“I musicisti della TV, che lavorano nell’oscurità quasi completa, fatto salvo l’occhio di bue, hanno incontrato difficoltà nel leggere la musica durante la trasmissione dei programmi. Per rimediare a questo inconveniente e per permettere ai musicisti di leggere con più facilità i manoscritti musicali che seguono per cantare, Elliott Jaffee, un noto musicista Newyorkese, ha messo appunto un manoscritto luminoso in cui i caratteri sono scritti su fondo nero con un inchiostro al radio. Questa invenzione ha eliminato uno dei maggiori inconvenienti che assillano i performers. Adesso, tuttavia, la musica è ben visibile nel buio come le figure in una radiografia.”







