Archivio di ottobre 2008

La sangria

lunedì 27 ottobre 2008

       Difficoltà: Bassa

       Tempo: 20 min

       Dosi: 8 persone 

            Costo: Medio

 

 

 

 

 

E’ l’aperitivo ideale per una festa tra amici, anche se non è assolutamente sgradevole pasteggiare con questa bevanda tipica spagnola. La consiglio specialmente nei mesi caldi, ma ho avuto personalmente modo di riscontrare gradimento da parte dei miei ospiti, anche nei mesi più freddi. Consiglio di prepararla un paio di ore prima che questa venga servita, se non una notte prima.

 Ingredienti.

>> 2 Arance

>> 1 bicchierino di Brandy o a scelta Grand Marnier o Cointreau

>> Cannella in polvere o stecche

>> 5 Chiodi di garofano

>> Fragolino

>> Gassosa

>> 2 Limoni

>> 2 Mele

>> 2 Pesche

>> 2 Pere

>> Vaniglia

>> 120 gr di Zucchero

>> 1 lt. di Vino

Preparazione.

 Versate in un contenitore capiente il vino, il brandy, lo zucchero, i chiodi di garofano, la cannella e la vaniglia e il succo di un limone e di una arancia. Fate attenzione a separare il liquido dai semi.  Dopo di che lavate con cura le mele, le pesche e le pere. Sbucciatela e tagliatela a dadini di piccola dimensione. L’arancia e il limone restanti non sbucciateli ma, dopo averli lavati con cura, tagliateli a fettine fini. Saranno ottima guarnizione. Aggiungete la frutta al vino. Tenete in frigo a riposare per una notte. Prima di servire aggiungere il fragolino e la gassosa e qualche cubetto di ghiaccio.

Curiosità.

La sangria è una bevanda alcolica e dolce caratteristica della Spagna. Viene normalmente servita nei mesi estivi, ma nelle zone più calde è bevanda  in tutto l’anno. La ricetta della stessa varia notevolmente di zona in zona e in alcuni casi gli ingredienti che la compongono possono variare anche in base alle pietanze con la quale la si deve accompagnare. Viene servita normalmente in delle brocche con un setaccio, di modo che la frutta e il ghiaccio non cadano nel bicchiere. Se non possedete un simile oggetto, nei ristoranti di Barcellona portano ai tavoli la brocca di sangria con un mestolo in legno, utile per bloccare la frutta. Consiglio di presentare insieme alla sangria, anche degli stecchini lunghi, utili per i golosi che intendono mangiare la frutta. E’ interessante sapere che in Catalogna esiste la sangria bianca, che ha come base lo spumante al posto del vino rosso.

In base alla stagione potete scegliere i frutti che preferite. Unico consiglio è che non siano troppo maturi, perché perderebbero totalmente consistenza. Vino consigliato: Cannonau di Sardegna.

 Claudia Zedda

La pizza

lunedì 27 ottobre 2008

Difficoltà: Media

Tempo: 2 ore circa

Costo: Basso

Dosi: 4 persone

 

 

 

 

 

Cosa c’è di più buono per un italiano? Cosa c’è di più buono per chi italiano non è? La pizza è un piatto che più d’altri ha la capacità di tenere compagnia e di fare allegria. Ordinarla è piacevole e poco dispendioso, in fatica se non in denaro. Ma rimboccatevi le maniche, munitevi di mattarello e farina per scoprirete che prepararla è ancora più divertente. Vi consiglio di non impastare la prelibatezza da soli, è certo piu divertente farlo in compagnia d’amici, o dell’amico.

 Ingredienti. Preparazione.

>> 1 Kg di farina

>> 50 gr di lievito di birra

>> 1 tazza di latte

>> 30 gr Sale

>> Olio q.b.

Condimento.

>> 1 Kg Passata di pomodoro

>> Sale q.b.

>> Origano

>> Olio

 Preparazione.

Fate intiepidire il latte dentro una tazza. Fate sciogliere nel latte il lievito di birra. Fatto ciò disponete sulla vostra superficie di lavoro la farina a cascata. Applicate un leggero foro nella parte centrale dove verserete una manciata di sale fino. Mescolate e versate a piccole dosi il latte con il lievito di birra, e un cucchiaio di olio. Impastate il composto fintanto che non otterrete una pasta morbida e liscia, ma elastica. Mettete l’impasto in un contenitore il cui fondo è stato infarinato, copritelo con un panno e mantenetelo al caldo. Lasciate lievitare per un ora circa, un ora e mezza. Per intenderci finché la pasta non avrà raddoppiato in dimensione. Dopo di che iniziate a spianare la pasta divisa in tante piccole pagnottelle. Accendete il forno a una temperatura di 200° e lasciatelo riscaldare. In una ciotola a parte versate la passata di pomodoro, aggiungete il sale, l’olio e l’origano (a piacimento). Con un cucchiaio versate al centro delle pagnottelle spianate il sugo condito e spandetelo con movimenti circolari. Infornate per dieci minuti. Dopo la prima cottura, sfornate, condite a vostro piacimento la pizza. Infornate per una seconda volta e servite calda.

Buon appetito.

Curiosità.

La pizza, così come noi oggi la conosciamo, nasce a Napoli ad opera del geniale Raffaele Esposito e consorte. Venne preparata in onore della regina Margherita, moglie di Umberto I re d’Italia. Correva il lontano 1889. La coppia Esposito pensarono bene di preparare tre pizze. Di queste, quella che piacque maggiormente alla regina fu quella condita con basilico, pomodoro, e mozzarella, visto che ricordava il tricolore. La pizza margherita, nota in tutto il mondo, ha preso il suo nome dalla stessa regina.

 

Claudia Zedda

La fotografia professionale in cerca di una nuova identità

giovedì 23 ottobre 2008

La vera rivoluzione dell’era moderna è arrivata con il personal computer, poi c’è stata l’inevitabile evoluzione, ed oggi l’immagine digitale ha imposto nuove regole gestionali a chi negli ultimi trent’anni si è occupato di fotografia: dal creativo al laboratorio, fino all’utente finale; l’elaborazione digitale dei file ha trasformato un’intera categoria di operatori costretti spesso a cambiare totalmente il proprio modo di lavorare.
Il cammino è stato lungo ed impietoso in questi anni: il mercato fotografico ha visto un crollo verticale delle classiche stampe da laboratorio ed una conseguente crisi di tutto l’indotto.
Ma la fotografia, oltre che una professione è anche una passione e come tale va coltivata ed arricchita da nuove visioni e metodiche di approccio innovative.
E’ con questo spirito passionale che gli organizzatori del Click Up, l’appuntamento annuale, itinerante dedicato alla fotografia professionale, hanno deciso di riadattare le regole del gioco al nuovo scenario determinato dall’avvento del digitale.
La manifestazione, riservata ad un pubblico di professionisti del mercato fotografico,  avrà luogo a Brescia dal 25 al 27 ottobre.
Ma, diversamente dagli altri anni, c’è veramente qualcosa di nuovo in questo evento che vede impegnata in prima linea l’Apif (Associazione dei Produttori e degli Importatori Fotoprofessionali ) sin dalla prima edizione nata nel 1991. Oggi, da fiera specializzata il Click-Up si è evoluto in  un vero e proprio incontro professionale grazie alla collaborazione avviata con Fotonotiziario, la testata settimanale di riferimento dell’intero comparto da oltre 60 anni, e Tau Visual, l’associazione che riunisce i fotografi professionisti. Tanto che al consueto incontro tra operatori commerciali è stato aggiunto il primo appuntamento denominato Photo-link, che comporta una serie di seminari, interventi tecnici e formativi che consentiranno una nuova strategia collaborativa tra fotografi, creativi, modelle, operatori commerciali ed opinion makers del settore.
Una serie di incontri concreti, mirati e pensati per offrire reali opportunità di sviluppo.
E’ un’idea nuova ed in linea con le tendenze della rete che favorisce il social networking. Il merito dell’iniziativa va senza dubbio al vulcanico Roberto Tomesani, coordinatore di Tau Visual ed esperto di fotografia che siamo certi colpirà nel segno ancora una volta.
A Brescia, oltre agli incontri personalizzati, sarà possibile partecipare al premio fotografico Marinella Cassina (l’ideatrice del ClickUp prematuramente scomparsa) e si potrà prendere parte ad una sessione formativa per l’ottenimento dei crediti IPP  (Italian Professional Photographer) organizzata dal Fiof (Fondo Internazionale Orvieto Fotografia).

Appuntamento a Brescia dunque per scoprire cosa c’è di nuovo nel mondo dell’imaging professionale.

Osvaldo Esposito

Google va sott’acqua

martedì 21 ottobre 2008

Ormai, grazie a Google Earth, ci siamo abituati a viaggiare da un continente all’altro con un click, restando comodamente seduti davanti allo schermo.  Da alcuni mesi possiamo anche scrutare il firmamento utilizzando la funzione Sky e, come se non bastasse, qualcuno ci ha detto che cliccando sulla tastiera i tasti Ctrl+Alt+A azioniamo un simulatore che ci permette di improvvisarci piloti. Ma qualcosa mancava all’appello.

Presto potremo esplorare i paesaggi sommersi delle aree marine protette sparse per il pianeta, grazie ad un layer presentato ufficialmente alcuni giorni fa dal gigante di Mountain view. E sarà un vero e proprio tuffo nelle profondità sottomarine.

Le aree marine protette istituite lungo le coste del globo terraqueo sono attualmente 4500. Luoghi dove la pesca e altre attività commerciali sono limitate o proibite allo scopo di conservare specie marine a rischio, non ancora  accessibili al visitatore virtuale.

L’occasione per la presentazione del nuovo strumento è arrivata con il World Conservation Congress, evento organizzato dalla International Union for the Conservation of Nature di Barcellona lo scorso 6 ottobre, al quale hanno preso parte più di 10.000 scienziati provenienti da 160 paesi e mille tra organizzazioni governative e non.

L’implementazione della nuova funzione è solo l’ultima tappa di un progetto finalizzato a portare la scienza al grande pubblico sotto la consueta forma di navigazione interattiva.

Il file, presto scaricabile con Google Updater, è stato realizzato con il contributo fondamentale di alcuni importanti oceanografi. Tra i partner del progetto, nientemeno che il National Oceanic and Atmospheric Administration negli Stati Uniti, le Nazioni Unite e la società National Geographic, le quali si sono rese disponibili a fornire i contenuti necessari. Cliccando sulle icone delle principali aree marine protette, sarà possibile osservare filmati, gallerie fotografiche e dati annessi.

Non solo. Steve Miller, project manager di Google Earth ha affermato in una recente intervista: “ ci siamo seduti e abbiamo detto: perché non lasciare che gli appassionati di tutto il mondo possano contribuire”. Saranno anche gli utenti, dunque, a partecipare attivamente utilizzando Panoramio per inserire foto e video di siti naturali.

Fonte: http://www.washingtonpost.com/wpdyn/content/article/2008/10/07/AR2008100701214.html

Tempo di Juve-Real

martedì 21 ottobre 2008

 

La partita di stasera contro gli spagnoli del Real-Madrid è un arma a doppio taglio, se i bianconeri vincono si lasciano alle spalle il periodo no, se perdono compromettono ulteriormente la stagione già iniziata male. Lo spogliatoio come si conviene in questi casi si stringe attorno al suo capitano che dichiara:“Stiamo attraversando un momento delicato, in queste settimane è successo di tutto ma, siamo consapevoli che, al dilà delle colpe siamo tutti sulla stessa barca e tutti insieme dobbiamo uscirne”e ancora: “E’ un match unico sotto tanti punti di vista. Partite come questa possono ispirare tanti di noi. Abbiamo una grande voglia di reagire” la partita contro il Real sembra essere un revival di altre sfide importanti del passato: “Erano sempre partite a eliminazione diretta, mentre quella di domani non lo è”.Quindi la contraddizione espressa dalle parole del capitano sembra sottolineare la possibilità che la Juventus, ipotizzando un risultato negativo, possa, anche grazie alla fortuna, passare il turno. Tuttavia Ranieri dovrà fare i conti con una formazione rimaneggiata, con la speranza che almeno uno fra Legrottaglie, Mellberg o Iaquinta riesca a recuperare per la sfida dell’Olimpico.

Turini Francesco

Trazione future Alfa Romeo: ancora incertezze.

martedì 21 ottobre 2008

Nella stanza dei bottoni del marchio di Arese c’è fermento per stabilire le caratteristiche dei futuri modelli. 

Il CEO Luca De Meo ha annunciato che nei prossimi 3 anni saranno immessi sul mercato più modelli di quelli lanciati nei 10 anni precedenti.

La Mito è la prima pedina del nuovo corso che ha l’ambizione di riuscire a portare a 300.000 il numero di vetture vendute nel 2010. Un vero e proprio raddoppio di vendite rispetto a oggi!

La seconda pedina, datata settembre 2009, sarà la sostituta della 147, chiamata 149, anche se è certo l’abbandono della numerazione per un nome proprio.

Rendering della futura 149

Rendering futura 149

 

Questa compatta sarà soltanto a 5 porte e pare non avere più segreti a livello meccanico: pianale della Bravo modificato del 90% (C-evo), trazione anteriore, sospensioni McPherson anteriori e multilink posteriori in luogo delle quadrilatero anteriori e McPherson posteriori della 147.     

Più incerta e più misteriosa è la gestazione della sostituta dell’Alfa Romeo 159.

In questo periodo è al centro di decisioni fondamentali e le notizie si susseguono in modo piuttosto contraddittorio.

L’attuale 159 non ha avuto il successo della 156, sua progenitrice, non riuscendo nell’intento di scalfire la supremazia di immagine (e vendite) detenuta dalle “premium” tedesche.

 

 La 159 attuale

 

 

In un primo tempo, la futura 159 sembrava dover nascere già a inizio 2010 e adottare lo stesso pianale allungato della 149; quindi con trazione anteriore, sospensioni multilink al posteriore (come l’attuale) e l’abbandono dei quadrilateri all’anteriore per il più semplice McPherson.

Questa almeno era l’ipotesi “certa” dell’autorevole mensile “Quattroruote” nel mese di luglio, il quale ha aggiunto anche un improbabile ritorno al nome Giulia.

Ipotesi che non è piaciuta a gran parte degli “alfisti” e appassionati che, attraverso internet, hanno manifestato la propria delusione per la rinuncia ai quadrilateri e, soprattutto, per il non ritorno alla trazione posteriore.

La trazione al retrotreno ha caratterizzato i modelli “storici” del marchio, quelli che sono rimasti nel cuore degli appassionati e le cui caratteristiche di guida sono sempre state sinonimo di sportività e prestazioni.

Questa soluzione presenta, però, dei costi di realizzazione superiori sia per la maggiore complicazione tecnica, sia per la necessità di creare una meccanica apposita per un singolo modello, non potendo attingere a sinergie con altri pianali del gruppo Fiat.

 

 

 

La nuova "Giulia" secondo Quattroruote

La nuova "Giulia" secondo Quattroruote

 

Dopo l’accordo con Bmw (per le future Mini e Mito), l’ipotesi di collaborazione tecnica è stata ventilata anche per le classi superiori, ma è improbabile che la Casa di Monaco abbia interesse a favorire un concorrente diretto servendogli su “un piatto d’argento” la trazione posteriore.

Proprio quando ci si era ormai rassegnati alla trazione sulle ruote anteriori, sono trapelate voci su una possibile soluzione a ruote motrici posteriori sfruttando pianali comuni alle future “piccole” Maserati e posticipando l’uscita al 2011. Pianale che userebbe, in versione allungata, anche la nuova 166 nel lontano 2012. Altra soluzione possibile è quella di servirsi dei pianali Jaguar, di proprietà Tata, però i tempi si allungherebbero ulteriormente.

Che sia grazie a Maserati o a Jaguar, la Casa del biscione pare finalmente intenzionata a tornare alla “vecchia” trazione direttamente con la prossima generazione di berline del segmento D ed E.

Sarà vero!? L’incertezza è tanta ma gli appassionati, intanto, sperano di nuovo.  Che sia la volta buona!?

 

Scritto da Simone Coratti
 
 
 

L’ALBAKIARA DEL NUOVO MILLENNIO:simbolo di una generazione allo sbaraglio

lunedì 20 ottobre 2008

In uscita nelle sale il prossimo 24 ottobre il film di Stefano Salvati(regista di spot pubblicitari,programmi tv e videoclip)che si ispira alla celebre canzone di Vasco Rossi “Albachiara”…

L’idea del regista è il frutto di una serie di interviste,realizzate tra Modena e Bologna su un cospicuo campione di ragazzi,d’età compresa tra i 12 e i 17 anni:il regista è rimasto particolarmente impressionato dai loro racconti,da quanto di sconcertante ed incredibile caratterizzasse e caratterizza la vita di questa generazione di giovanissimi(ragazzi che sniffano,altri che spacciano…)…da qui l’input per la realizzazione di un film provocatorio,una favola cattiva,un manifesto anti-Moccia che raccontasse questo mondo(quello della”peggio gioventù”),questa realtà che tutti conoscono(come risulta anche dalla cronaca di tutti i giorni),ma che molti fingono di non vedere. Da qui l’intuizione di prendere in prestito il successo del grande Vasco,fornendone una dissacrazione totale e profonda per raccontare la storia di una ragazza quale versione attuale dell’Albachiara degli anni Settanta.

(TRAMA):Albakiara,infatti,è anche il nickname di Chiara,la protagonista del film,una ragazzina dal viso angelino,la figlia che tutti i genitori desiderano avere,in apparenza davvero molto simile alla ragazza di cui ci parla Vasco nella sua canzone. In realtà,non è la creatura ingenua che arrossiva se qualcuno la guardava,che amava studiare,che si vestiva “svogliatamente”per non attirare l’attenzione e che solo nel buio e nella solitudine della sua stanza si lasciava forse andare ai pensieri strani che affioravano nella sua mente…Chiara(Albakiara),va al liceo,ma non le piace affatto studiare,è un’ignorante cronica e riesce ad essere promossa soltanto ricorrendo ai più svariati stratagemmi,e non si veste”svogliatamente”,tutt’altro,è particolarmente attenta alle mode e alle tendenze del look del momento,e le piace molto essere al centro dell’attenzione e farsi guardare. Inoltre,ama divertirsi con le amiche del cuore,e adora le “serate gangster”-come le definisce lei-a base di sesso,droga e rock’n roll!!!Chiara è anche innamorata,innamorata folle di Nico,che studia all’università e per passione ama fare il dj;inoltre,per guadagnare qualche soldo in più il ragazzo ha creato un sito porno e si diletta a girare video,(che sono visibili da chiunque sul web),in cui(mascherato) ha rapporti sessuali con delle amiche…ovviamente,la sua morosa,non sa nulla di tutto questo…E poi c’è il bidello Tony,di cui Chiara è amica,un personaggio semplice,ingenuo,bonaccione,ma neppure lui lontano da comportamenti sbagliati e negativi,infatti spaccia ai ragazzi del liceo(che squallore!!!). La vita dei protagonisti viene poi ulteriormente complicata dal ritrovamento di un’ingente partita di droga,che è stata nascosta proprio nei pressi della loro scuola,e che loro(che ben conoscono la droga..),decidono di commerciare,con conseguenze a dir poco devastanti e che li coinvolgerà in una situazione molto ma molto più grande di loro. (Nei panni del poliziotto”corrotto”,l’affascinante e sensuale Raz Degan)

Un film,dunque,che ci mostra una triste e squallida realtà che molto spesso purtroppo coinvolge la vita dei giovanissini,e al centro un problema serio,in particolare quello dell’uso di droghe,di ogni tipo,con un messaggio forte(e speriamo che arrivi a tutti:CHI TOCCA CERTE COSE MUORE),ma anche,da non trascurare,la facilità e la disinvoltura con cui ci si lascia andare a rapporti sessuali,non dando più valore all’importanza e alla gioia autentica che solo sa dare il fare l’amore con chi si ama veramente.

Credo che certi valori non dovrebbero andar mai persi…e che il divertimento vada cercato altrove,nelle cose più semplici e genuine(uscire con gli amici per mangiare una cosa,andare al cinema,al bowling,andare a ballare si ma facendo attenzione,etc.),e soprattutto cercando di non farsi del male,non rischiando di danneggiare significativamente la propria salute…Importante il ruolo giocato anche dalla famiglia,che dovrebbe lottare perchè certi valori guidino sempre la vita dei propri figli,interessarsi e avere  sempre cura di loro e non lasciarli allo sbaraglio,cercando di avere con loro si un rapporto amichevole,ma non perdendo mai di vista il ruolo di genitore di cui sono investiti,bloccando subito per quanto sia in loro potere,le possibile avvisaglie di certi comportamenti…E mi rivolgo a tutti i giovani:NON ROVINATEVI CON LE VOSTRE STESSE MANI,PRIMA DI AGIRE RAGIONATE NON UNA,MA DIECI,CENTO,MILLE VOLTE…PONDERATE LE VOSTRE SCELTE…VIVETE AL MEGLIO,SENZA LASCIARVI COINVOLGERE DA QUANTO VI APPARE IRRESISTIBILE,SENZA LASCIARVI SEDURRE DAL FASCINO DEL RISCHIO,POTETE GIOCARVI LA VITA,E LA VITA E’UNA,E’UNA PERLA RARA…NON SPRECATE QUESTO DONO CHE DIO VI HA DATO!!!

PS. A titolo informativo,nel cast del film troverete:Laura Gigante,Davide Rossi(figlio di Vasco Rossi),Raz Degan,Alessandro Haber,Ivano Marescotti,Dario Bandiera,Loredana Cannata,Vito,Fabrizio Sabatucci,Kelly Renee Potts,Andrea Montovoli,Aura Lorenzetti. Curiosità:nel film,potrete ascoltare Albachiara nella versione voluta da Vasco Rossi quando l’ha concepita,lunga 5 minuti,mentre il suo discografico di allora decise di toglierne 2…ritroverete inoltre,altri sei suoi brani,tra cui Bollicine e Ti prendo e ti porto via.

Pps.Vi invito,oltre a guardare il film cogliendone il giusto significato e messaggio,a guardare anche lo spot che proprio da oggi 20 ottobre(se ricordo bene)circolerà in tv,su internet ,in radio,etc. quale campagna informativa volta a rendere noti e a far prendere coscienza dei danni seri che l’uso di certe sostanze,droghe,può causare al cervello…

Carla Rosella

La ricerca del guadagno su internet : l’esperto consiglia google adsense.

domenica 19 ottobre 2008

fare soldi con internet?.Ci vorrebbe un genio!.

fare soldi con internet?.Ci vorrebbe un genio!.

Diciamocelo in faccia..chi di noi non vorrebbe crearsi un piccolo guadagno alternativo da sommare allo stipendio di ogni mese. Tuttavia,come giusto che sia,il bisogno fa aguzzare “l’ingegno”.Ingegno che,in questo, ha un nome e un cognome : internet. Proprio per questo in questi periodi stanno nascendo come funghi società e siti web che promettono guadagni vitalizzi tramite marketing,banner,link da aggiungere al proprio sito web,lavoro da casa,pay per click,sondaggi,smistamento di e-mail.Tuttavia,alla luce di oggi,la “realtà” è ancora parecchio amara: pur avendo un vasto mercato all’interno di internet non esistono veri e propri siti internet in grado di offrire un servizio serio oggi giorno.

Per prendere in esempio un paio di questi posso far l’esempio di due siti parecchio rinomati all’interno di internet: A.W Surveys e bux.to.

Cercando all’interno di un normale motore di ricerca è possibile “capire” a cosa abbiamo di fronte:

A.W Surveys è un sito americano che offre denaro(in dollari) per dare un giudizio a dei siti internet. Ogni mese infatti vengono aggiunti link a siti in cui,dopo averli aperti,è possibile elargire un giudizio(non importa se estetico o meno).Tuttavia,dopo qualche giorno,vengono subito in mente delle perplessità: per essere pagati dal sito(tramite paypal) bisogna raggiungere la soglia di ben 75 dollari,ciò risulta subito di non facile risoluzione visto che,per raggiungere il tetto, bisogna aspettare anche dei mesi visto che i link da giudicare si auto-aggiornano circa ogni inizio mese.La seconda perplessità e che in giro molti si lamentano di non essere stati remunerati e la considerano una truffa.

Per bux.to il discorso è un po’ diverso visto che è possibile,previa registrazione,visionare dei link e si verrà pagati per visualizzarli.Il servizio è sicuro permettendo così di guadagnare circa 30 dollari mensili(poco più di 22 euro) tuttavia il servizio permette di ricevere il denaro solo con alertpay.Servizio parecchio scomodo come conto corrente virtuale.

Quindi salta subito all’occhio come sia sconveniente affidarsi a dei siti poco raccomandabili e sconosciuti per guadagnare qualche soldo.Tuttavia esiste un servizio parecchio serio e garantisce un guadagno alternativo: il suo nome è google adsense(link di approfondimento).Il famoso servizio di google che permette di inserire dei link sponsor all’interno del proprio sito web/blogger permettendo un guadagno in base ai click ricevuti da parte degli utenti esterni.

Ho stilato una piccola lista di pro e contro di google adsense:

Pro

  • Guadagni non elevati inizialmente ma consistenti aumentando le visite
  • La garanzia di una azienda sicura e rinomata come google
  • Possibilità di personalizzare gli annunci in base alle categorie

Contro

  • andrebbe introdotto un metodo di guadagno per visualizzazioni
  • Pannello di amministrazione un po’ troppo complesso
  • Ogni tanto appaiono annunci un po’ strani

Dario