Archivio di ottobre 2008

Confettura di Melone

venerdì 17 ottobre 2008

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La frutta a volte marcisce in frigo. Purtroppo. Poi c’è in particolare quella frutta che se non hai una famiglia numerosa o ospiti a cena una volta “aperta” riempie il tuo frigo del suo odore e in massimo due giorni si inacidisce oltretutto. Parlo del melone ad esempio.

Per ovviare a tutto ciò ho deciso di destreggiarmi in una originalissima ricetta, navigando on-line e mettendoci un po’ di estro e fantasia personale.

Il mio esperimento ha avuto bisogno di:

1 melone;

500 gr. di zucchero, anche se poi ne aggiunto un altro po’;

cannella in polvere,

la scorza di un limone.

Ho tagliato il melone a cubetti, l’ho messo in una pentola e ricoperto d’acqua fredda. L’ho messo sul fuoco a fiamma bassa, aspettando che l’acqua iniziasse a bollire, anche con un po’ di impazienza, visto che era la prima volta che provavo a dare vita a una confettura casalinga. Seguendo i vari consigli trovati su internet ho lasciato bollire il composto per circa un quarto d’ora, poi ho spento il fuoco e ho frullato il tutto con un frullatore a immersione.

A quel punto ho aggiunto 500 gr. di zucchero, due cucchiai di cannella in polvere e la scorza grattuggiata di un limone, ho rimesso tutto a cuocere, sempre tenendo la fiamma bassa.

Poi si aspetta. Quando il composto inizia ad addensarsi si fanno le prove, o mettendolo su un piattino e provando a mettere quest’ultimo in verticale: la confettura non è pronta finché non resta ferma senza scorrere lungo la superficie. Io ne ho messa un pò in una tazzina, l’ho lasciata raffreddare qualche minuto e poi l’ho assaggiata, sia per sentirne il sapore e che per esaminare la sua consistenza una volta raffreddata.

All’incirca ci sono volute un paio d’ore e una piccola aggiunta di zucchero, ma quella è anche una questione di gusti. La confettura comunque è risultata squisita. Di un colore tra quello della marmellata di arance e il miele e dal sapore speziato di cannella. Ottima da regalare o da gustare a colazione, la domenica mattina.

Per la nuova Mercedes GLK ecco James Dean e Marilyn

venerdì 17 ottobre 2008

La Mercedes riesce sempre a regalarci degli spot di gran classe. Costruiti alla perfezione, semplici, di impatto e che lasciano senza dubbio la loro impronta, in più sono riconoscibili ad occhi leggermente esperti, li guardi e pensi “Ecco, questo è un nuovo spot Mercedes”. Una brevissima carrellata, la recente pubblicità della Classe A nuova generazione Classe A - Nuova Generazione - Spot ambientata in mondo di sole donne, agguerritissime e sensuali; poi c’è quello con Hamilton e Alonso - Pubblicità Mercedes Hamilton vs Alonso - che continuano a contendersi il primo posto in una lunga e rilassante giornata all’Hilton (Racing is a state of mind). Infine il simpatico bambino che “pianta” la sua macchinina per farla crescere come quella del papà, spot Classe E Evo Mecedes - Classe E Evo.

Ma arriviamo al presente, un uomo e una donna viaggiano con la loro Mercedes GLK immersi nel verde. Lei si volta verso il fitto del bosco e le sembra di scorgere James Dean, ma non è possibile, le dice lui. Passiamo dall’altro lato, al di là del bosco c’è una villa, bianca ed eterea. Con una tazza di the in mano Marilyn Monroe si avvicina a James Dean, le sembra di aver visto una Mercedes. Ma non è possibile, le dice lui. Esilarante. Una perfetta costruzione di ciò che la macchina vuole rappresentare, l’essere inaspettabile. Un gioco alla ricerca dello straordinario e dell’impossibile costruito con classe e quel pizzico di genialità che rende le pubblicità indimenticabili e non solo un’ottima confezione infiocchettata a dovere per tenerci con gli occhi attaccati alla tv. Segnalo lo spot in inglese che appare più completo di quello italiano e soprattutto ha un sottofondo musicale migliore e che accompagna meglio le immagini. Buona immersione in questo mondo che si divide tra l’illusione e la realtà.

Mercedes-Benz \”It Can\’t Be\” GLK Commercial

Gira l’Europa

venerdì 17 ottobre 2008

Ottobre tempo di ponti festivi ed eventuali, per chi ne ha possibilità, week-end di vacanza. Vacanze brevi, le migliori per darsi alla visita di un luogo nuovo come una capitale europea o un angolo di paese intensamente ricco di storia, natura o tradizione.

Ma come fare a scegliere il luogo se sono ancora molti quelli non visitati, compresi quelli che magari non si considerano o non si conoscono? Come fare a mettere una puntina nuova per ogni viaggio, così da non frequentare sempre la stessa spiaggia o lo stesso mare?!

TripAdvisor (www.tripadvisor.it) è la community per viaggiatori più frequentata del web e stila ogni anno le classifiche dei posti più visitati dai turisti di tutto il mondo, quei posti in cui prima o poi nella vita bisognerebbe per forza andare per vedere con i proprio occhi e vivere sulla propria pelle.

Nel nostro momentaneo caso, scorriamo insieme la classifica 2008 dei luoghi europei più visitati (un ponte di ferie non permette certo di andare a Milford Sound, in Nuova Zelanda - primo posto della classifica mondiale):

1. Rodi, Grecia
2. Salzburg, Austria
3. Amalfi, Italia
4. Bath, Inghilterra
5. Siena, Italia
6. Dingle, Irlanda
7. Bruges, Belgio
8. Lucerna, Svizzera
9. Città del Vaticano, Italia
10. Edinburgo, Scozia
11. San Giminiano, Italia
12. Firenze, Italia
13. Pompei, Italia
14. Galway, Irlanda
15. Heidelberg, Germania
16. Montecarlo, Monaco
17. Rothenburg ob der Tauber, Germania
18. Venezia, Italia
19. York, Inghilterra
20. Parigi, Francia
21. Praga, Repubblica Ceca
22. St. Petersburg, Russia
23. Versailles, Francia
24. Assisi, Italia
25. Stratford-upon-Avon, Inghilterra

Orgogliosamente c’è da sottolineare che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di località visitate, votate dai turisti di tutto il mondo sia per il suo importante patrimonio d’arte e cultura (Città del Vaticano, Pompei ecc.), sia per le sue bellezze paesaggistiche (Amalfi, Assisi ecc.) con cui sa tenere testa ad alcune delle più esotiche mete mondiali (per l’Italia, nel gradino più alto della classifica mondiale c’è Amalfi al tredicesimo posto, che con le altre 7 destinazioni nella lista dei “Travelers’ Choice® Destinations Awards 2008”, rende il “Bel Paese” il paese europeo più apprezzato a livello mondiale).

Milena

Mangiar troppo può creare danni allo sperma

giovedì 16 ottobre 2008

Un recente studio medico americano condotto su più di 5.000 uomini che si sono rivolti all’ Aberdeen Fertilty Centre per problemi connessi al concepimento di figli ha rivelato che gli uomini che presentavano un indice della massa corporea fuori dai livelli normali, in altre parole che presentavano problemi di obesità, avevano un volume ed una qualità del liquido seminale molto più bassi di coloro per i quali il peso corporeo è a livelli normali. Inoltre, un altro studio correlato ha dimostrato che il problema del sovrappeso è riconducibile come causa di un aumentato danno del DNA nello sperma, con conseguenti problemi di fertilità.

Insomma, una dieta smisuratamente ipocalorica ed i conseguenti effetti di un peso eccedente i limiti consigliati possono provocare danni al liquido seminale oltre che ridurne le quantità prodotte dall’organismo, a fronte di una vita più regolare, con una dieta misurata ed un esercizio fisico costante, che invece ne possono migliorare la qualità e la quantità.

Fabio Cristiano.

Far conoscere il nostro sito a google.Un buon metodo per presentarglielo tramite un SEO adeguat

giovedì 16 ottobre 2008

Google e le regole per i motori di ricerca

Molti oggi giorno mi chiedono come è possibile che il loro sito internet non sia stato,dopo circa 1 mese di pubblicazione,ancora indicizzato all’interno del famosissimo motore di ricerca google.Tuttavia molti di loro pretendono un riassunto di circa 20 parole in cui,in maniera molto spartana,faccio presente le problematiche da “fixare” per aver risolto l’arcano. Il problema di per sé è molto più complesso di quello che può apparire ad un webmaster alle prime armi:i motori di ricerca, fondamentalmente, non sono altro che vecchi browser di vecchia concezione che fanno fatica ad elaborare siti con molta grafica e che non rispettano gli stardard prestabiliti. Tuttavia delle le regole per ottenere un sito ottimizzato per google sono le seguenti:

  • rispettare gli standard di layout
  • presenza di link a pagine secondarie del sito
  • grafica non troppo complessa. I motori di ricerca non leggono perfettamente i filmati flash(per maggiori info qui
  • ottimizzazione dei meta –tag (tuttavia,a quanto sembra,stanno partendo parecchi ban dai motori stessi).
  • Utilizzo di grassetti e tag <bold> e <em>

Regole generiche:

Ciò che mi preme ricordare e che l’indicizzazione avviene in automatico da parte di google(e dei suoni “compari”) in tempi non proprio brevi: prendendo in esempio il mio sito internet,google ha perso 1 mese per risultare all’interno del Search engine report page (abbreviato da ora in poi SERP).Per chi volesse sapere più nello specifico cos’è il SERP ecco un link più specifico.

Per quanto concerne la parte dei marcatori è indispensabile,anche per una visualizzazione più pulita,utilizzare la combinazione div + css come ormai utilizzato da tutti i webmaster moderli.Può venire in aiuto anche l’utilizzo per ogni sezione della tag <H2> utilizzata per creare un titolo alle sezioni. Indispensabile anche l’utilizzo(come già ribadito) delle tag <bold> e <em> per incrementare la visibilità di determinati argomenti.

Concludendo. Altro argomento da non prendere sotto gamba sono gli spider dei motori stessi.L’ argomento in questione è molto vasto. Dunque mi limiterò ad un breve accenno :Lo spider (o robots) non è altro che un software che analizza la rete per conto di un motore di ricerca.

Quest’ultimo non fa altro che una semplice analisi della rete,qualora ci fosse un nuovo link lo “acchiappa” e lo manda in un database specifico del motore di ricerca stesso .Una volta “nella rete” analizza tutti gli Hyperlink della pagina presenti nella Homepage del sito facendo un report dei link .Tuttavia è possibile indicizzare il loro funzionamento tramite l’immissione di un file di testo(nominato appunto robots.txt) nella root del sito.

Dario

Nuovi e vecchi look

giovedì 16 ottobre 2008

“Anche l’occhio vuole la sua parte”, un proverbio datato, ma sempre valido. Sopratutto oggi, dove all’aspetto fisico e l’apparenza vengono dati sempre maggiore importanza. Essere in forma, avere un aspetto curato ed un look alla moda sono diventati i nuovi diktak dei nostri giorni. E ciò è dimostrato anche dai trends positivi di consumo nei settori della bellezza, della cosmesi e del benessere. Chi con l’aspetto ci lavora, ovviamente, non può esentarsi dal seguire queste tendenze ed è costretto a modificare  e rinnovare periodicamente il proprio look. Ma questi cambiamenti sono sempre positivi? Il sito di gossip Dagospia ha scoperto una Mara Carfagna completamente diversa da quella che siamo abituati a vedere seduta sulle poltroncine rosse del Parlamento o nei salotti televisivi. Nel 2005, solo 3 anni fa, l’attuale Ministro delle Pari Opportunità sfoggiava una mise punk-anarchica, completa di jeans, cinturoni, catene e borchie. in realtà,  tralasciando ciuffi di capelli dai colori fluo, trucco marcato e gli stivaloni, però, Mara appariva più in carne e, forse, anche più affascinante di ora che, con qualche chilo in meno e l’espressione più “tirata” è diventata una donna della politica. Ovviamente, le immagini che la ritraggono nella versione “trasgressiva” appartengono ad un servizio fotografico, realizzato quando la Carfagna lavorava ancora in tv. E voi, che Carfagna preferite? Mara non è la sola ad aver rivisitato il suo look. Anche la pop star Christina Aguilera, ritornata sulla scena dopo una lunga pausa durata dieci mesi, in seguito alla nascita, il 12 gennaio scorso, del suo primo figlio, Max Liron Bratman, avuto con Jordan Bratman, manager musicale e suo marito da circa due anni, si è presentata quasi completamente cambiata.  Abbandonata l’acconciatura platinata e “boccolosa”  e lo stile “R&B” che contraddistingueva anche le sue prime canzoni e che l’ha accompagnava nel suo esordio nel mondo della musica, oggi, dopo la maternità, ha preferito sorprendere i fan londinesi con un aspetto più sofisticato e più congeniale ad una neomamma. Leggins neri per sottolineare le gambe ormai snelle rispetto a quando era una ragazzina, maglia lunga, dal tessuto lucido e dai colori decisamente vivaci, abbinata al make-up,  scarpe alla Vivienne Weestwood, viola, con tacco a spillo e l’immancabile capigliatura biondissima, domata, però, da un sapiente “brushing”. E se anche voi avete in mente di dare una rinnovata al vostro aspetto, pensateci bene, infatti, per concludere con un proverbio, “chi  lascia la strada vecchia per la nuova sa che lascia, ma non sa quello che trova”!

Piera Bellelli - pie.ra@libero.it - Fonte: Repubblica.it

La Granbassi appende l’”Arma” al chiodo

mercoledì 15 ottobre 2008


E’ ormai ufficiale: la fiorettista plurimedagliata, che ci ha fatto sognare, insieme all’intera nazionale, lo scorso Agosto,si congeda dall’Arma dei Carabinieri.

 

Di fatti, la Granbassi, entrata a far parte della trasmissione Anno Zero, al fianco di Michele Santoro ed al posto di Beatrice Borromeo su rai due, aveva chiesto un periodo di aspettativa fino a Giugno 2009, richiesta che , suo malgrado, le è stata respina.

Lei stessa afferma:

“La verità  è che si è creata una situazione particolarmente imbarazzate tra me e l’Arma dei Carabinieri. E per questo ho presentato stamane la mia domanda di congedo prima che fossero loro a congedarmi. Ho pensato di essere io a sollevare l’Arma da tale decisione che comunque sarebbe arrivata nel giro di pochi giorni e soprattutto da questo imbarazzo profondo. Non è stata una scelta facile ma la ritengo la più opportuna perché questa vicenda è durata anche troppo”.

Dunque i Carabinieri hanno ritenuto che l’ingresso in TV della ventinovenne triestina non combaciasse con l’etica militare e, piuttosto, andasse a ledere la stessa, anche se, in prima battuta, non vi erano stati dissensi.

Ma nonostante l’ambizione giornalistico-televisiva, Margherita decide di continuare, comunque, a coltivare la sua specialità, la stessa che più e più volte l’ha portata sui gradini del podio.

Ha esordito conquistando tre titoli mondiali nell’ UNDER20, più avanti si è affermata a livello senior con la Coppa del Mondo nel 2003, innumerevoli i successi a squadre, quali gli Europei 2001 e 2005 ed il Mondiale nel 2004, e non ultima la vittoria contro l’eterna rivale, nonchè oro olimpico, Valentina Vezzali al Campionato Mondiale di Scherma 2006 a Torino, seguita, putroppo per lei, dalla sconfitta, per sole tre stoccate (11-8) ai mondiali di San Pietroburgo del 2007, contro la campionessa . Fino a giungere al bronzo a squadre e individuale, strappato alla collega Giovanna Triellini , di Pechino 2008.

Senza dimenticare l’onoreficenza di Cavaliere Ordine al Merito della Rupubblica conferitale l’8 Gennaio 2007 dal presidente Giorgio Napolitano.

Ed ora non ci resta che attendere Londra 2012…


 

Anna Marchese

Due righe dopo il Keynote Apple di Ieri…

mercoledì 15 ottobre 2008

Come tutti saprete ieri s’è tenuto il Keynote Apple, l’evento nel quale Steve Jobs presenta le novità della casa di cupertino, in particolare s’è parlato del nuovo macbook.
Le mie sensazioni dopo quanto fatto vedere ieri dal leader della Mela Morsicata sono riassumibili in un’unica parola. Delusione.
Si, proprio Delusione e se dedicherete tre minuti alla lettura di questo articolo saprete anche perché.

Partiamo dal presupposto che io sono “anche” un macuser e che in questo momento scrivo col mio MacMini, precisazione necessaria per non essere accusato di fanboysmo, fenomeno che ultimamente sembra dilagare in rete.
Andiamo ad elencare alcune delle features dei nuovi macbook:

•    Non esiste più il combo drive.

Era anche ora, accidenti, ormai anche il portatile più scalcinato offre di serie il masterizzatore Dvd ed alcuni concorrenti sono già al blu-ray…

•    Il trackpad in vetro senza pulsanti.

A mio modo di vedere è una features molto “sexy”, ma poco pratica (il vetro è delicato e soggetto ad antiestetiche ditate), e l’assenza di un pulsante “fisico” potrebbe creare non pochi problemi di precisione, laddove non ci sia a disposizione un mouse. Spero di sbagliarmi.

•    Due Gpu, l’utente può scegliere quale adoperare a seconda delle necessità.

Qui non avrei nulla da dire, ma su internet ho trovato un video che attesta che per lo switch da una scheda all’altra occorre fare Logout e Login. Niente di grave, certo, ma una seccatura che, forse, si poteva evitare.

•    Lo schermo, fino a ieri a scelta tra lucido ed opaco, da oggi sarà obbligatoriamente lucido. L’altro sarà, per chi lo volesse, esclusivamente appannaggio degli acquirenti di MacbookPro.

Se avete provato lo schermo in questione saprete che basta avere una fonte di luce alle spalle per renderlo quasi inservibile a causa del riflesso.

•    Da oggi sarà possibile accedere dal retro del portatile a batteria ed hard disk.

Come quasi tutti i prodotti della concorrenza. Anche qui Apple è un po’ in ritardo.

Rimangono esclusi da questa lista, un certo potenziamento dell’hardware per migliori prestazioni ed il nuovo sistema costruttivo “brick”, per i quali, però, è stata sacrificata la porta Firewire, utilissima per chi ha una camera digitale ed ha necessità passare il filmato sull’hd.

In conclusione non dico che i portatili Apple siano da scartare a priori in caso di futuro acquisto (OSX è un valore aggiunto da non sottovalutare ed aspetto con ansia “Snow Leopard”), ma da un’azienda il cui motto è “Think Different” è lecito, almeno secondo me, aspettarsi di più.

Massimiliano Robberto