Archivio della Categoria 'Arte'

La fotografia professionale in cerca di una nuova identità

Giovedì 23 Ottobre 2008

La vera rivoluzione dell’era moderna è arrivata con il personal computer, poi c’è stata l’inevitabile evoluzione, ed oggi l’immagine digitale ha imposto nuove regole gestionali a chi negli ultimi trent’anni si è occupato di fotografia: dal creativo al laboratorio, fino all’utente finale; l’elaborazione digitale dei file ha trasformato un’intera categoria di operatori costretti spesso a cambiare totalmente il proprio modo di lavorare.
Il cammino è stato lungo ed impietoso in questi anni: il mercato fotografico ha visto un crollo verticale delle classiche stampe da laboratorio ed una conseguente crisi di tutto l’indotto.
Ma la fotografia, oltre che una professione è anche una passione e come tale va coltivata ed arricchita da nuove visioni e metodiche di approccio innovative.
E’ con questo spirito passionale che gli organizzatori del Click Up, l’appuntamento annuale, itinerante dedicato alla fotografia professionale, hanno deciso di riadattare le regole del gioco al nuovo scenario determinato dall’avvento del digitale.
La manifestazione, riservata ad un pubblico di professionisti del mercato fotografico,  avrà luogo a Brescia dal 25 al 27 ottobre.
Ma, diversamente dagli altri anni, c’è veramente qualcosa di nuovo in questo evento che vede impegnata in prima linea l’Apif (Associazione dei Produttori e degli Importatori Fotoprofessionali ) sin dalla prima edizione nata nel 1991. Oggi, da fiera specializzata il Click-Up si è evoluto in  un vero e proprio incontro professionale grazie alla collaborazione avviata con Fotonotiziario, la testata settimanale di riferimento dell’intero comparto da oltre 60 anni, e Tau Visual, l’associazione che riunisce i fotografi professionisti. Tanto che al consueto incontro tra operatori commerciali è stato aggiunto il primo appuntamento denominato Photo-link, che comporta una serie di seminari, interventi tecnici e formativi che consentiranno una nuova strategia collaborativa tra fotografi, creativi, modelle, operatori commerciali ed opinion makers del settore.
Una serie di incontri concreti, mirati e pensati per offrire reali opportunità di sviluppo.
E’ un’idea nuova ed in linea con le tendenze della rete che favorisce il social networking. Il merito dell’iniziativa va senza dubbio al vulcanico Roberto Tomesani, coordinatore di Tau Visual ed esperto di fotografia che siamo certi colpirà nel segno ancora una volta.
A Brescia, oltre agli incontri personalizzati, sarà possibile partecipare al premio fotografico Marinella Cassina (l’ideatrice del ClickUp prematuramente scomparsa) e si potrà prendere parte ad una sessione formativa per l’ottenimento dei crediti IPP  (Italian Professional Photographer) organizzata dal Fiof (Fondo Internazionale Orvieto Fotografia).

Appuntamento a Brescia dunque per scoprire cosa c’è di nuovo nel mondo dell’imaging professionale.

Osvaldo Esposito

Arte o Revisionismo

Martedì 21 Ottobre 2008

 

Talvolta imbattendomi in simboli come questo ho la sensazione di riassaporare i tempi passati, in modo del tutto naturale, come lo è guardare una fotografia sbiadita dal tempo, un vecchio ritaglio di giornale o ancora un vecchio film avanguardista. Ed osservo con curiosità e stupore stile, costume, estetica e concetto con gli occhi di chi ha passione dell’arte per l’arte.

Invece scopro con un certo stupore che, non è per tutti così, osservando emblemi come questo, i “più” non riescono a distaccarsi dalle proprie ideologie. Il soggetto in questione Benito Mussolini, raffigurato in questo dipinto degli anni 30 è uno degli ultimi esempi di raffigurazioni della “Cultura di Massa”. Esattamente come sono espressioni ideologiche ogni forma di rappresentazione presenti nelle nostre chiese o palazzi.

Da appassionato di arte mi domando se il fatto di non prendere atto dell’esistenza di questi simboli sia qualcosa d’intelligente o se semplicemente sia negare l’evidenza. Il dibattito è comunque aperto, senza cadere in facili strumentalizzazioni che vanno anche oltre l’arte.

Turini Francesco

“Diario di una ninfomane” censurata.

Mercoledì 15 Ottobre 2008

locandina censurata

locandina censurata

“Diario di una ninfomane” censurata.

 

 

Madrid rappresenta per quasi tutti noi, un luogo di libertà e speranze,una meta del viaggio tanto atteso, la città dove voler vivere, simbolo della movida in felicità.

Christian Molina non ne è dello stesso parere, sicuramente, date le recenti vicissitudini personali avute per colpa della ingiusta censura alla pubblicità del suo film “diario di una ninfomane” in uscita venerdì nelle sale cinematografiche di Madrid.

Già il titolo lascia presumere i contenuti piccanti del film e il cartellone non è di certo da meno,raffigura infatti una giovane donna con la mano tra le mutandine nere pizzate.

La scelta del cartellone non sembra essere piaciuta al comune di Madrid che però tiene a precisare la motivazione della censura: la mancanza della frase che raccomanda la visione del film ad un pubblico adulto.

Così il regista Christian Molina si è visto negare la pubblicità solitamente affissa sulle fiancate degli autobus e sui lati delle “marquesinas”, ossia gli antichi e caratteristici chioschi circolari di Madrid; egli accusa l’azienda dei trasporti madrilena e il gestore delle “marquesinas” di aver penalizzato la promozione del film nella città stessa.

 Ma realtà come si poteva immaginare l’effetto è stato inverso, così l’immagine in bianco e nero della donna, la trama e tutte le polemiche sono su internet, giornali e tra le varie discussioni ovunque.

Insomma la solita censura che invece è servita da ulteriore e alternativa pubblicità caricando di maggiore curiosità il pubblico, ma ciò non è bastato  a calmare gli animi di coloro che hanno lavorato alla produzione e realizzazione del film in particolare di Molina che  ha accusato e definita franchista la censura indisposto di fronte a un opinione pubblica che rifiuta l’immagine di una donna che infila le mani nei suoi slip e concepisce ragazzine di 13 anni che pubblicizzano costumi sgambati.

Anche la autrice del libro da cui è tratto il film, pensa che un film dal titolo ”Diario di un serial killer”  non vi sarebbero stati problemi.

E a volte lo pensiamo pure noi, che non ci stupiamo mai di dove possa arrivare l’ipocrisia del perbenismo che trascura il valore artistico della pellicola.

 

Il film tratto dal libro omonimo di Valérie Tasso, narra della scelta di Val, che si sente sola e incapace di comunicare ma che si crea un piccolo spazio, dove invece può finalmente sentirsi a suo agio e vivere in pieno la sensazione di libertà,un luogo mentale che ella trova nella sua sessualità. La sessualità di Val è piacevole,libera estreme talvolta sprovveduta,infatti sceglierà tra i suoi numerosi partner anche persone sconosciute.

Il sesso è la sua via di fuga dalla solitudine, un bisogno appagante sia fisicamente che mentale,ma seguito di una crisi economica diventerà anche il suo lavoro presso un’agenzia che assume prostitute d’altro borgo.

I rivolti psicologici, l’amore, il sesso e i sentimenti non mancheranno di alternarsi nella vicenda che non vuole presentarsi come il manuale della perfetta ragazza dai facili costumi ma che anzi descrive i complicati processi del’umano e della società.

 Non resta che augurare buona visione a coloro che vedrano il film e che esprimeranno giudizi che vanno al di là dei soliti commenti lontani dalle “buone maniere”

                                                                                                                                           Laura Iodice

 

Design: la carta che si stampa da sola

Giovedì 29 Maggio 2008
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Il designer Oscar Diaz ha ideato una nuova tecnica che permette di creare opere di carta che si stampano da sole attraverso il progressivo assorbimento dell’inchiostro. I lavori così creati si evolvono e da semplici fogli bianchi diventano un’opera che simula lo scorrere del tempo. Il tempo necessario per l’assorbimento dell’inchiostro può essere regolato dall’artista ed alcune opere necessitano anche di alcuni mesi per riuscire ad auto-completarsi. Nelle foto vedete due esempi della tecnica impiegata dal designer. Sopra, un calendario che si completa giorno per giorno, comunicando in maniera efficacissima lo scorrere del tempo, e la rappresentazione di una pianta che simula i tempi di crescita di una pianta reale. Sotto un biglietto di auguri che si è auto-completato in circa 4 giorni.

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Arte: il ritratto più grande del mondo

Mercoledì 28 Maggio 2008
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Eric Nordenankar è un giovane artista svedese che ama pensare in grande, ed è virtualmente riuscito a disegnare il proprio autoritratto sul mondo spedendo a se stesso una valigia-GPS e fornendo precise istruzioni di volo al corriere internazionale DHL. Ecco come l’autore descrive il progetto:

“Il 17 marzo del 2008 ho inviato una valigetta che conteneva un GPS con il corriere DHL. Ho dato loro precise istruzioni di viaggio, dove andare e in che ordine. 55 giorni dopo la valigetta era di ritorno a Stoccolma. Il GPS aveva registrato automaticamente il percorso della valigia attorno al mondo. Una volta scaricate le informazioni sul mio computer sono riuscito ad ottenere il mio disegno. A causa della tecnica di disegno GPS e della grandezza, ho dovuto realizzare l’autoritratto con un’unica linea, che è passata attraverso 6 continenti e 62 paesi, raggiungendo così la lunghezza di 110 664 km”.

Dopo il salto il video dell’artista.

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Il “telettroscopio” collega Londra e New York

Martedì 27 Maggio 2008
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Non tutti sanno che un tunnel segreto corre sul fondo dell’Oceano Atlantico. Nel maggio 2008, più di un secolo dopo l’inizio dei lavori, il tunnel è stato finalmente completato. Uno straordinario dispositivo ottico chiamato Telettroscopio, è stato installato ai capi del tunnel e permette miracolosamente alle persone di guardare attraverso la terra da Londra a New York e viceversa.”

O quasi. Perché il telettroscopio è un’opera d’arte ideata dall’artista inglese Paul St. George. Un’enorme tubo di ottone e legno (in perfetto stile Steampunk) che sembra sprofondare nelle viscere della terra è stato installato sula banchina del Tamigi, a Londra. Un altro tubo speculare al primo è stato invece montato a New York. Grazie ad una connessione video ad alta definizione i Newyorkesi possono vedere sullo schermo gigante del “Telettroscopio” i londinesi che si trovano di fronte all’altro dispositivo e viceversa, in una sorta di silenziosa comunicazione biunivoca.

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La porta diventa un tavolino da Ping Pong

Lunedì 19 Maggio 2008
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Avete sempre sognato un tavolo da Ping Pong ma non sapete dove piazzarlo? Ping Pong Door risolve il problema. Come suggerito dal nome stesso, Ping Pong Door è una comunissima porta di dimensioni standard che all’occorrenza può trasformarsi in un tavolo da Ping Pong. Non sarà certo come avere a disposizione un Garlando semi-professionale, viste anche le dimensioni ridotte e la rete assolutamente non regolamentare, ma puntiglioserie a parte il divertimento è assicurato. Ping Pong Door è un concept ideato da Tobias Fraenzel. E’ stato presentato in anteprima al Tendence Lifestyle, un expo di design che si tiene annualmente a Francoforte, ed entrerà in produzione entro la fine 2008.

[via]

Arte: Narcisse, lo specchio liquido deformante

Giovedì 15 Maggio 2008
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Narcissus è una delle opere dell’artista e designer francese Mathieu Lehanneur: una grande bacinella di alluminio piena d’acqua funge da specchio. Quando qualcuno cerca di specchiarsi nell’acqua un sensore di prossimità ne rileva la presenza, attivando dei micromotori che increspano la superficie del liquido, restituendo così un riflesso sempre distorto all’osservatore. Lo scopo dell’opera, secondo le parole dell’artista, è di “appagare fino alla nausea il nostro bisogno di narcisismo“.

Mathieu Lehanneur (l’opera è la n° 25)