Archivio della Categoria 'Auto Moto'

Yamaha R1 2009

Sabato 20 Dicembre 2008

La nuova YZF-R1 modello 2009 è veramente cresciuta soprattutto nell’ambito tecnologico.

La nuova Yahama ha apportato un nuovo restyling soprattutto alle carene anteriori ,  la nuova forma molto più aereodinamica del ex modello 08 con il nuovissimo telaio DeltaBox in alluminio si presenta sempre più come una moto dallo stile MotoGP.

Piuttosto che concentrarsi solamente su l’aspetto estetico di questo gioiellino targato Yamaha passiamo a parlare della parte Meccanica..

Naturalmente gli ingegneri Yamaha non si sono persi in nessuno particolare , iniziamo a parlare del motore di questa R1 da 998cc sviluppato dal modello YZR-M1 MotoGp che insieme ad u nuovissimo Motore con albero a croce danno una coppia impressionante.

Sono stati sviluppati anche dei nuovi Pistoni in alluminio forgiato questi pistoni sono più leggeri e molto più resistenti che migliorano l’accelerazione

Ma il lavoro di casa Yamaha non si ferma di certo qui.. la nuova Centralina a mappatura variabile dotata di sistema D-Mode da la possibilità ad ogni pilota di scegliere un profilo personale adatto alle proprie esigenze, inoltre per mantenere un assetto più stabile in frenata la nuova Yamaha è dotata di un sistema Frizione Antislittamento.

Che dire.. a questo gioiellino non manca proprio nulla ,  tutto è stato curato nei massimi dettagli tra design , meccanica , questa moto non ci lascia nulla da criticare sopratutto anche alla nuova invenzione di un Forcellone Leggero che assicura un’elevata reattività dells sospensioni e un’ottima maneggevolezza.  Un’altro ottimo sviluppo è il sistema Forcella a funzionamento indipendente, questo sistema offre numerosissimi vantaggi, la separazione dalle funzioni ha consentito di aumentare il diamentro dei pistoni interni per stabilizzare levariazioni di pressione.

Naturalmente la domanda che sorge più spontanea è quanto può venire a costare un gioliello del genere.. b’è non fatevi intimorire troppo , il prezzo della Yamaha sarà 15.990€ in confronto al vecchio modello bisognerà sborsare 1.800€ in più ma per tutti gli appassionati di moto penso non sarà un grande problema, visti i grandi miglioramenti apportati in questo nuovissimo modello 2009.

(Michele Cucchiarini)

Io sono unico! Marco Simoncelli

Venerdì 19 Dicembre 2008

Il simpaticissimo Marco Simoncelli, il famoso pilota romagnolo campione della Classe 250cc nel 2008 torna a far parlare di se ancora prima dell’inzio del nuovo campionato con un’intervista rilasciata da poco ..

Con i miglioramenti ottenuti dalla suo nuova aprilia durante un’intervista ha spiegato Marco che sarà ancora più competivo , la nuova moto non dovrebbe avere piu problemi di velocita di punta come era l’hanno scorso dovendo subire numerosi sorpassi sempre nei lunghi rettilinei anzi, il lungo lavoro effettuato dal suo team a migliorato ogni punto della sua Aprilia .

Però anche se avendo firmato il contratto per altri 2 anni in 250cc Marco non vede l’ora di provare l’emozione di salire in sella ad una Moto GP.

Questa risposta ha fatto parlare molto, soprattutto i giornalisti che lo reputano come un erede di Valentino Rossi , questo però non è andato tanto giù a Marco che non vuole essere visto come un pilota secondario destinato a vincere qualche altro titolo e basta anzi lui stesso ha detto :

<< Non mi considero un’erede di Valentino Rossi e di nessun altro , io sono Marco Simoncelli e basta >>

Molti giornalisti hanno pensato che questa notizia poteva renderlo contento vista la fama mondiale del noto pilota Valentino Rossi che è tra i più grandi vincitori della storia, invece Marco sembra che l’abbia presa come un modo di dire.. <”Sei un’erede.. ma non puoi spingerti piu in la di tanto”>.Marco invece è intensionato a continuare a vincere e a dare il meglio di se  sempre e in qualunque occasione..

Non ci resta che aspettare l’inzio del nuovo campionato per vedere se il nostro romagnolo sarà carico come nel 2008!

Il ritorno di Sete Gibernau in MotoGp..

Mercoledì 17 Dicembre 2008

Dopo il suo ritiro ufficiale dalla MotoGp nel 2006 , Sete Gibernau torna a far parlare di se.

Il noto pilota e conosciuto come rivale di Valentino Rossi torna in pista e come ha citato su molte televisioni , sta per tornare ancora più forte di prima.

In questi ultimi tempi il pilota non si è mai lasciato dietro il mondo delle corse, ha continuato a correre in categorie inferiori ma ottenendo sempre ottimi risultati , vincendo diversi trofei.

Dalla notizia del suo ritorno è suscitato moltissimo scalpore infatti il Dottor Rossi ha subito detto di essere contento di questo suo ritorno , cosi potrà ancora una volta far capire chi è veramete il più forte tra i due anche se ha ricordato che il campionato non è piu fra due contendendi ora ci sono anche Stoner e Pedrosa che non lasciano un’attimo di respiro .

Il team stesso della Yamaha sta lavorando sulla nuova moto che cercherà ti essere il più competiva possibile, lo stesso Jorge Lorenzo del team Yamaha ha detto che quest’anno si impegnerà al massimo per non rifare gli stessi errori dell’anno scorso che lo hanno costretto al 4 posto nel campionato mondiale anche se con moltissime cadute..

Il ritorno di Sete Gibernau non è l’unica novità , una delle più importanti novita dal punto di vista tecnico è il Monogomma , ques’anno non ci saranno piu moto gommate Michelin e Bridgeston ma solamente Bridgeston , la quale ha condotto ottime prestazioni nella stagione 2008 ,inoltre vista l’entrata in Ducati di Nicky Hayden e il giovanissimo Andre Dovizioso a prendere il posto dell’americano in Honda questo 2009 che porterà moltissime novità  in questo nuovo Motomondiale

( Michele Cucchiarini )

UN SOLO FORNITORE DI GOMME PER LA MOTO GP

Giovedì 27 Novembre 2008

(Cristiano Morello) A partire dalla stagione 2009, nella Moto GP, ci sarà una sola marca di gomme per tutti i piloti in gara e la Federazione Internazionale Motociclistica ha ufficializzato l’azienda nipponica Bridgestone come unico fornitore. Con l’introduzione di questa regola tutti i piloti saranno messi nello stesso piano e l’unica differenza la farà la moto ma soprattutto la “manetta” del pilota. Nelle scorse stagioni, la Casa nipponica Bridgestone ha fatto la differenza e tutti i piloti che hanno corso con quelle gomme hanno avuto un buon setting in quasi tutti i GP svolti. Un esempio su tutti, Valentino Rossi nel 2007 correva con le francesi Michelin e in molti GP ha avuto problemi con le gomme che scoppiavano o si consumavano velocemente. Poi, nel 2008, il passaggio a Bridgestone, un maggior feeling con se stesso e la moto, moltiplicato per un fornitore di gomme numero uno al mondo e il gioco è fatto, mondiale vinto.

Trazione future Alfa Romeo: ancora incertezze.

Martedì 21 Ottobre 2008

Nella stanza dei bottoni del marchio di Arese c’è fermento per stabilire le caratteristiche dei futuri modelli. 

Il CEO Luca De Meo ha annunciato che nei prossimi 3 anni saranno immessi sul mercato più modelli di quelli lanciati nei 10 anni precedenti.

La Mito è la prima pedina del nuovo corso che ha l’ambizione di riuscire a portare a 300.000 il numero di vetture vendute nel 2010. Un vero e proprio raddoppio di vendite rispetto a oggi!

La seconda pedina, datata settembre 2009, sarà la sostituta della 147, chiamata 149, anche se è certo l’abbandono della numerazione per un nome proprio.

Rendering della futura 149

Rendering futura 149

 

Questa compatta sarà soltanto a 5 porte e pare non avere più segreti a livello meccanico: pianale della Bravo modificato del 90% (C-evo), trazione anteriore, sospensioni McPherson anteriori e multilink posteriori in luogo delle quadrilatero anteriori e McPherson posteriori della 147.     

Più incerta e più misteriosa è la gestazione della sostituta dell’Alfa Romeo 159.

In questo periodo è al centro di decisioni fondamentali e le notizie si susseguono in modo piuttosto contraddittorio.

L’attuale 159 non ha avuto il successo della 156, sua progenitrice, non riuscendo nell’intento di scalfire la supremazia di immagine (e vendite) detenuta dalle “premium” tedesche.

 

 La 159 attuale

 

 

In un primo tempo, la futura 159 sembrava dover nascere già a inizio 2010 e adottare lo stesso pianale allungato della 149; quindi con trazione anteriore, sospensioni multilink al posteriore (come l’attuale) e l’abbandono dei quadrilateri all’anteriore per il più semplice McPherson.

Questa almeno era l’ipotesi “certa” dell’autorevole mensile “Quattroruote” nel mese di luglio, il quale ha aggiunto anche un improbabile ritorno al nome Giulia.

Ipotesi che non è piaciuta a gran parte degli “alfisti” e appassionati che, attraverso internet, hanno manifestato la propria delusione per la rinuncia ai quadrilateri e, soprattutto, per il non ritorno alla trazione posteriore.

La trazione al retrotreno ha caratterizzato i modelli “storici” del marchio, quelli che sono rimasti nel cuore degli appassionati e le cui caratteristiche di guida sono sempre state sinonimo di sportività e prestazioni.

Questa soluzione presenta, però, dei costi di realizzazione superiori sia per la maggiore complicazione tecnica, sia per la necessità di creare una meccanica apposita per un singolo modello, non potendo attingere a sinergie con altri pianali del gruppo Fiat.

 

 

 

La nuova "Giulia" secondo Quattroruote

La nuova "Giulia" secondo Quattroruote

 

Dopo l’accordo con Bmw (per le future Mini e Mito), l’ipotesi di collaborazione tecnica è stata ventilata anche per le classi superiori, ma è improbabile che la Casa di Monaco abbia interesse a favorire un concorrente diretto servendogli su “un piatto d’argento” la trazione posteriore.

Proprio quando ci si era ormai rassegnati alla trazione sulle ruote anteriori, sono trapelate voci su una possibile soluzione a ruote motrici posteriori sfruttando pianali comuni alle future “piccole” Maserati e posticipando l’uscita al 2011. Pianale che userebbe, in versione allungata, anche la nuova 166 nel lontano 2012. Altra soluzione possibile è quella di servirsi dei pianali Jaguar, di proprietà Tata, però i tempi si allungherebbero ulteriormente.

Che sia grazie a Maserati o a Jaguar, la Casa del biscione pare finalmente intenzionata a tornare alla “vecchia” trazione direttamente con la prossima generazione di berline del segmento D ed E.

Sarà vero!? L’incertezza è tanta ma gli appassionati, intanto, sperano di nuovo.  Che sia la volta buona!?

 

Scritto da Simone Coratti
 
 
 

Piede pesante? Cieco al volante!

Sabato 18 Ottobre 2008

Sembra che il “guidare come un pazzo a fari spenti nella notte”, di una celebre canzone di Battisti, sia diventato un azzardo di poco conto in confronto a situazioni ben più estreme in cui la fanno da padrone la passione per la guida e un bel po’ di incoscienza.

Di pericoli “assurdi” per le strade del mondo ce ne sono già abbastanza, basti pensare a chi sfreccia “allegramente” in autostrada in senso contrario.  Ma, a quanto pare, non c’è limite all’umana sfrontatezza quando si vuol giocare con l’ebbrezza della velocità.

 

 

Luglio 2008, Francia: una pattuglia della polizia ha fermato un’auto che procedeva a zig zag con a bordo due persone ubriache, sembrava il solito fermo con tanto di supermulta e ritiro della patente, ma si sono accorti che chi era alla guida non aveva la patente e…nemmeno la vista.

“Voleva provare l’ebbrezza della guida” si è giustificato l’accompagnatore e co-pilota. Puniti con un 45 giorni di carcere, 500 euro di multa e, per il passeggero, ritiro della patente per 5 mesi. I due non erano estranei a fatti del genere, si trattava di un giornalista non vedente e di un fotografo che anni fa avevano scritto un articolo raccontando le emozioni di qualche giro di pista “alla cieca”.

 

Film commedia NON GUARDARMI NON TI SENTO

Film commedia "NON GUARDARMI NON TI SENTO"

Sembra essere stata la nostalgia per la guida, invece, il movente per un non vedente spagnolo che è stato sorpreso dall’autovelox a 154 km/h in autostrada. Stavolta era la sua consorte a suggerire quando frenare o sterzare. L’uomo aveva perso la vista in un incidente stradale nel 1996 e aveva ricevuto un indennizzo assicurativo di 500 mila euro.

Ma, alla luce dei nuovi episodi, è stata la compagnia assicurativa che ha voluto “vederci chiaro” citandolo in giudizio per frode. 

Con la tesi “chi guida a 150 km/h ci deve veder bene per forza”, i legali dell’assicurazione non sono riusciti a convincere il tribunale di Barcellona, il quale, grazie a molteplici perizie mediche, ha dato ragione al temerario “pilota” garantendo la sua effettiva cecità.

Un altro caso è avvenuto in Inghilterra: la polizia ha fermato un’auto per eccesso di velocità, gli agenti notavano una strana difficoltà nell’autista ma a quel punto è intervenuto il passeggero che era con lui dicendo: “è cieco”. L’uomo, un irakeno che aveva perso la vista nel suo Paese in una esplosione, è stato accusato di guida pericolosa e senza patente.

Ma il campo visivo non è un limite anche in ambito ufficiale: in una pista di un aeroporto francese, Luc Costermans (belga, rimasto cieco 4 anni fa per un incidente) ha battuto il record di velocità per non vedenti su automobile guidando una Lamborghini Gallardo a ben 308,78 Km/h.  Il record precedente risale a 3 anni fa: Hein Wagner su Bmw M5 a 269 Km/h.

 

Luc Costermans

Luc Costermans

Il binomio improbabile “cecità” e “velocità” sembra più affermato di quanto la ragione ci lasci presagire. Il timore è che ben pochi avranno avuto “la sfortuna” di essere scoperti dalle forze dell’ordine.  Nonostante ciò, non risultano casi ufficiali di incidenti con non vedenti al volante.

Che per guidare basti un cervello e un po’ d’attenzione!?

Scritto da Simone Coratti

 

 

 

 

 

 

 

 

Autoloc Flame Thrower: la marmitta sputa le fiamme

Sabato 24 Maggio 2008
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Autoloc Flame Thrower è un aggeggio che farà impazzire gli appassionati del tuning estremo. Scordatevi le gonnelle, i LED, i neon da fissare sotto il parafango o i subwoofer che buttano giù i muri a secco: qui stiamo parlando di fiamme vere sputate dalla marmitta. Lingue di fuoco che vi permetteranno di fare tabula rasa di ogni forma di vita che abbia la sventura di trovarsi nei paraggi del vostro retrotreno. Il dispositivo è costituito da un’unità radiocomandata che infiamma a comando i residui di benzina sputazzati dalle marmitte. Nella pagina del prodotto si legge “Questi kit sono progettati per i veicoli a carburatore, ma possono essere utilizzati anche su veicoli a iniezione con alcune modifiche e parti aggiuntive“. In poche parole se non possedete una BMW 316 del ‘91 come quella della foto o un qualsiasi altro mezzo che si faccia beffe della normativa Euro 2, scordatevi di fare i fighi al prossimo raduno in stile Fasten Furio.

[via]

Robert Maddox e la bici a reazione

Giovedì 22 Maggio 2008

La bicicletta che vedete nel video non consente di volare per il globo come quella di cui vi abbiamo parlato ieri, ma se fosse dotata di un paio d’ali non dubitiamo che riuscirebbe a decollare. Questa cruiser bike del 1950 è infatti dotata di un motore jet ad impulsi, che le consente di raggiungere l’invidiabile velocità di 120Km orari. Ma la cosa più interessante è che Robert Maddox, il creatore di questa specie di bici della morte ha messo in vendita il motore su eBay, in modo che chiunque possa ricreare la propria due ruote ad aviogetto. Una soluzione di questo genere potrebbe convincere molte persone a prendere la bici per andare al lavoro, se non fosse che il motore, ai massimi regimi, consuma circa 4 litri di kerosene al minuto.