Archivio della Categoria 'Computer'

La ricerca del guadagno su internet : l’esperto consiglia google adsense.

domenica 19 ottobre 2008

fare soldi con internet?.Ci vorrebbe un genio!.

fare soldi con internet?.Ci vorrebbe un genio!.

Diciamocelo in faccia..chi di noi non vorrebbe crearsi un piccolo guadagno alternativo da sommare allo stipendio di ogni mese. Tuttavia,come giusto che sia,il bisogno fa aguzzare “l’ingegno”.Ingegno che,in questo, ha un nome e un cognome : internet. Proprio per questo in questi periodi stanno nascendo come funghi società e siti web che promettono guadagni vitalizzi tramite marketing,banner,link da aggiungere al proprio sito web,lavoro da casa,pay per click,sondaggi,smistamento di e-mail.Tuttavia,alla luce di oggi,la “realtà” è ancora parecchio amara: pur avendo un vasto mercato all’interno di internet non esistono veri e propri siti internet in grado di offrire un servizio serio oggi giorno.

Per prendere in esempio un paio di questi posso far l’esempio di due siti parecchio rinomati all’interno di internet: A.W Surveys e bux.to.

Cercando all’interno di un normale motore di ricerca è possibile “capire” a cosa abbiamo di fronte:

A.W Surveys è un sito americano che offre denaro(in dollari) per dare un giudizio a dei siti internet. Ogni mese infatti vengono aggiunti link a siti in cui,dopo averli aperti,è possibile elargire un giudizio(non importa se estetico o meno).Tuttavia,dopo qualche giorno,vengono subito in mente delle perplessità: per essere pagati dal sito(tramite paypal) bisogna raggiungere la soglia di ben 75 dollari,ciò risulta subito di non facile risoluzione visto che,per raggiungere il tetto, bisogna aspettare anche dei mesi visto che i link da giudicare si auto-aggiornano circa ogni inizio mese.La seconda perplessità e che in giro molti si lamentano di non essere stati remunerati e la considerano una truffa.

Per bux.to il discorso è un po’ diverso visto che è possibile,previa registrazione,visionare dei link e si verrà pagati per visualizzarli.Il servizio è sicuro permettendo così di guadagnare circa 30 dollari mensili(poco più di 22 euro) tuttavia il servizio permette di ricevere il denaro solo con alertpay.Servizio parecchio scomodo come conto corrente virtuale.

Quindi salta subito all’occhio come sia sconveniente affidarsi a dei siti poco raccomandabili e sconosciuti per guadagnare qualche soldo.Tuttavia esiste un servizio parecchio serio e garantisce un guadagno alternativo: il suo nome è google adsense(link di approfondimento).Il famoso servizio di google che permette di inserire dei link sponsor all’interno del proprio sito web/blogger permettendo un guadagno in base ai click ricevuti da parte degli utenti esterni.

Ho stilato una piccola lista di pro e contro di google adsense:

Pro

  • Guadagni non elevati inizialmente ma consistenti aumentando le visite
  • La garanzia di una azienda sicura e rinomata come google
  • Possibilità di personalizzare gli annunci in base alle categorie

Contro

  • andrebbe introdotto un metodo di guadagno per visualizzazioni
  • Pannello di amministrazione un po’ troppo complesso
  • Ogni tanto appaiono annunci un po’ strani

Dario

Nuova “faccia” per Facebook

sabato 18 ottobre 2008

Una nuova “faccia” per “faccialibro”, ovvero la traduzione italiana di Facebook, il social network più famoso degli ultimi tempi, suona come uno sciolilingua e sembra un gioco di parole. Facebook, nato nel 2004, dall’idea di uno studente di Harvard, è un vero e proprio “aggregatore sociale” on line che permette di aggiungere alla propria scheda una serie di contatti che possono essere individuati per nome, città, interessi e sopratutto per amici in comune. E’, in pratica, uno degli strumenti figli della nuova tecnologia Web 2.0. Ogni giorno sono migliaia gli utenti che accedono alla piattaforma e, oltre a scambiare messaggi, hanno la possibilità di aggiungere immagini, video e quant’altro creando così un proprio spazio che, grazie all’estrema flessibilità, è estremamente personalizzabile. Migliaia sono le applicazioni sviluppate per Facebook, piccoli plug-in che permettono di giocare on-line, aggiungere playlist, creare sondaggi, etc. Come è già successo per gli “antenati” di questo social network, ovvero MySpace, MsnSpace, ed altri, da oggi è anche possibile personalizzare il tema ed i colori della propria pagina che, nella versione standard, sono sui toni del bianco e del blu, i colori del marchio. PageRage, già diffusissimo tra tutti i fan di Facebook, permette di cambiare il layout. L’operazione è semplice ed immediata e non richiede conoscenze particolari nè altro, ma solo qualche click del mouse. Una volta entrati nella homepage ci viene proposta una serie di immagini con la preview dei nuovi layout, ma per consultare la gamma completa dobbiamo cliccare sulle categorie (stagionali, colorati, reto, etc;). Individuato quello di nostro gradimento, bisogna cliccare su “apply” ed inserire i dati per il log-in su Facebook, operazione che, come garantito dal sito, viene effettuata in tutta sicurezza, . Ci verrà chiesto di aggiungere Yontoo Layers, un plugin web-based che ci permetterà di cambiare la grafica della nostra pagina. Un click e il nuovo layout è pronto, ma per poterlo farlo vedere ai nostri amici, è necessario che anch’essi installino Yontoo. Se preferite invece ritornare alla visualizzazione classica, anche in questo caso il processo è immediato, basta selezionare “Remove layout” dal sito PageRage.

Piera Bellelli - pie.ra@libero.it

Far conoscere il nostro sito a google.Un buon metodo per presentarglielo tramite un SEO adeguat

giovedì 16 ottobre 2008

Google e le regole per i motori di ricerca

Molti oggi giorno mi chiedono come è possibile che il loro sito internet non sia stato,dopo circa 1 mese di pubblicazione,ancora indicizzato all’interno del famosissimo motore di ricerca google.Tuttavia molti di loro pretendono un riassunto di circa 20 parole in cui,in maniera molto spartana,faccio presente le problematiche da “fixare” per aver risolto l’arcano. Il problema di per sé è molto più complesso di quello che può apparire ad un webmaster alle prime armi:i motori di ricerca, fondamentalmente, non sono altro che vecchi browser di vecchia concezione che fanno fatica ad elaborare siti con molta grafica e che non rispettano gli stardard prestabiliti. Tuttavia delle le regole per ottenere un sito ottimizzato per google sono le seguenti:

  • rispettare gli standard di layout
  • presenza di link a pagine secondarie del sito
  • grafica non troppo complessa. I motori di ricerca non leggono perfettamente i filmati flash(per maggiori info qui
  • ottimizzazione dei meta –tag (tuttavia,a quanto sembra,stanno partendo parecchi ban dai motori stessi).
  • Utilizzo di grassetti e tag <bold> e <em>

Regole generiche:

Ciò che mi preme ricordare e che l’indicizzazione avviene in automatico da parte di google(e dei suoni “compari”) in tempi non proprio brevi: prendendo in esempio il mio sito internet,google ha perso 1 mese per risultare all’interno del Search engine report page (abbreviato da ora in poi SERP).Per chi volesse sapere più nello specifico cos’è il SERP ecco un link più specifico.

Per quanto concerne la parte dei marcatori è indispensabile,anche per una visualizzazione più pulita,utilizzare la combinazione div + css come ormai utilizzato da tutti i webmaster moderli.Può venire in aiuto anche l’utilizzo per ogni sezione della tag <H2> utilizzata per creare un titolo alle sezioni. Indispensabile anche l’utilizzo(come già ribadito) delle tag <bold> e <em> per incrementare la visibilità di determinati argomenti.

Concludendo. Altro argomento da non prendere sotto gamba sono gli spider dei motori stessi.L’ argomento in questione è molto vasto. Dunque mi limiterò ad un breve accenno :Lo spider (o robots) non è altro che un software che analizza la rete per conto di un motore di ricerca.

Quest’ultimo non fa altro che una semplice analisi della rete,qualora ci fosse un nuovo link lo “acchiappa” e lo manda in un database specifico del motore di ricerca stesso .Una volta “nella rete” analizza tutti gli Hyperlink della pagina presenti nella Homepage del sito facendo un report dei link .Tuttavia è possibile indicizzare il loro funzionamento tramite l’immissione di un file di testo(nominato appunto robots.txt) nella root del sito.

Dario

Due righe dopo il Keynote Apple di Ieri…

mercoledì 15 ottobre 2008

Come tutti saprete ieri s’è tenuto il Keynote Apple, l’evento nel quale Steve Jobs presenta le novità della casa di cupertino, in particolare s’è parlato del nuovo macbook.
Le mie sensazioni dopo quanto fatto vedere ieri dal leader della Mela Morsicata sono riassumibili in un’unica parola. Delusione.
Si, proprio Delusione e se dedicherete tre minuti alla lettura di questo articolo saprete anche perché.

Partiamo dal presupposto che io sono “anche” un macuser e che in questo momento scrivo col mio MacMini, precisazione necessaria per non essere accusato di fanboysmo, fenomeno che ultimamente sembra dilagare in rete.
Andiamo ad elencare alcune delle features dei nuovi macbook:

•    Non esiste più il combo drive.

Era anche ora, accidenti, ormai anche il portatile più scalcinato offre di serie il masterizzatore Dvd ed alcuni concorrenti sono già al blu-ray…

•    Il trackpad in vetro senza pulsanti.

A mio modo di vedere è una features molto “sexy”, ma poco pratica (il vetro è delicato e soggetto ad antiestetiche ditate), e l’assenza di un pulsante “fisico” potrebbe creare non pochi problemi di precisione, laddove non ci sia a disposizione un mouse. Spero di sbagliarmi.

•    Due Gpu, l’utente può scegliere quale adoperare a seconda delle necessità.

Qui non avrei nulla da dire, ma su internet ho trovato un video che attesta che per lo switch da una scheda all’altra occorre fare Logout e Login. Niente di grave, certo, ma una seccatura che, forse, si poteva evitare.

•    Lo schermo, fino a ieri a scelta tra lucido ed opaco, da oggi sarà obbligatoriamente lucido. L’altro sarà, per chi lo volesse, esclusivamente appannaggio degli acquirenti di MacbookPro.

Se avete provato lo schermo in questione saprete che basta avere una fonte di luce alle spalle per renderlo quasi inservibile a causa del riflesso.

•    Da oggi sarà possibile accedere dal retro del portatile a batteria ed hard disk.

Come quasi tutti i prodotti della concorrenza. Anche qui Apple è un po’ in ritardo.

Rimangono esclusi da questa lista, un certo potenziamento dell’hardware per migliori prestazioni ed il nuovo sistema costruttivo “brick”, per i quali, però, è stata sacrificata la porta Firewire, utilissima per chi ha una camera digitale ed ha necessità passare il filmato sull’hd.

In conclusione non dico che i portatili Apple siano da scartare a priori in caso di futuro acquisto (OSX è un valore aggiunto da non sottovalutare ed aspetto con ansia “Snow Leopard”), ma da un’azienda il cui motto è “Think Different” è lecito, almeno secondo me, aspettarsi di più.

Massimiliano Robberto

Bioshock sbarca su Ps3 il 4 Novembre!

martedì 14 ottobre 2008

Dopo aver fatto breccia nei cuori di tutti gli appassionati di videogiochi su PC e Xbox360, il pluripremiato FPS di casa “2K” è in dirittura d’arrivo anche su Ps3 questo 4 novembre.
Stiamo parlando di Bioshock, il capolavoro uscito un anno fa sulle console sopracitate, che ha venduto oltre 2 milioni di copie ed è subito entrato nell’olimpo dei videogiochi del suo genere.
Spiegare il perché del successo di Bioshock in poche righe è un’ardua impresa; potremmo provarci dicendo che riesce a distinguersi dalla massa grazie alla sua incredibile trama, all’innovativa giocabilità, alle ambientazioni, ai carismatici personaggi e alla grafica mozzafiato, ma ciò non servirebbe a niente.
Per poter comprendere perfettamente ciò di cui stiamo parlando, bisogna necessariamente giocarlo (viverlo?) in prima persona, immergendosi nella profonda atmosfera ed iniziando uno stupendo viaggio all’interno di un mondo tanto affascinante e dettagliato quanto conturbante e surreale.
Il gioco prende il via con una breve introduzione nella quale veniamo subito calati nei panni di “Jack”, il protagonista, che dopo un incidente aereo si ritrova nel mezzo dell’oceano atlantico, e, come unico superstite, si vedrà costretto a nuotare tra le gelide acque oceaniche e le volteggianti fiamme del relitto aereo.

Dopo questa breve parte filmata, entreremo nel vivo del gioco: nel tentativo di trovare una strada per la salvezza, ci imbatteremo in uno stranissimo faro (sì, un faro nel bel mezzo dell’oceano!), e forzati dalla situazione, ci dirigeremo all’interno dell’inquietante struttura, dentro la quale noteremo una stranissima ed improbabile capsula. Entrati in quest’ultima, scenderemo nelle profondità dell’oceano, dove con nostro immenso stupore troveremo una città: “Rapture”

“Rapture” rappresenta il sogno utopico di uno scienziato milionario: “Andrew Ryan”, il quale crede di poter creare una città perfetta, abitata da illustri scienziati, ingegneri e menti brillanti che lavorano per il progresso, liberi di sperimentare qualsiasi cosa, senza alcun freno.
Inutile dire che una volta “approdati” (so che non è proprio il termine adatto alla situazione
:P ) alla città, ciò che ci troveremo di fronte, non sarà la città perfetta tanto sognata da Ryan, ma tutt’altro…
Questo non è nient’altro che l’inizio di una spettacolare avventura ricca di colpi di scena ed emozionanti risvolti, condita da un gameplay innovativo e divertente, una grafica next-gen ed una colonna sonora d’eccezione che vi terranno incollati allo schermo per parecchie ore.
Insomma se siete possessori di una Ps3, questo è un acquisto “obbligato”, e vi conviene incominciare a risparmiare soldini per il prossimo 4 novembre. Non ne rimarrete certamente delusi.

Vincenzo Esposito

Il coronamento di un sogno

martedì 14 ottobre 2008

Ronaldinho al Milan, lo comunica il sito ufficiale rossonero alle 22.59 di martedì 15 Luglio 2008, il comunicato più atteso, il comunicato che pone fine ad una corte serrata che la società di Silvio Berlusconi portava avanti sin dal’estate del 2006.
I tifosi rossoneri avevano però bisogno di una conferma, di un pizzicotto, quasi a dire “Sì è tutto vero, Ronaldinho è del Milan”.
E allora arriva puntuale la risposta del club di via Turati, che regala  un invito a tutti i propri tifosi, un invito difficile da rifiutare, e infatti sono ben 40.000 i tifosi che giovedì 17 Luglio rispondo all’appello e si recano allo stadio di San Siro, entrata gratuita, per dare il benvenuto al “Gaucho“.
Intorno alle 20.40 sullo schermo di San Siro viene proiettata, grazie a Milan Channel, la conferenza stampa che presenta Ronaldinho ai media, alla fine della quale, alle 21.15, a sorpresa arriva la firma del brasiliano sul contratto che sigla definitivamente il matrimonio fra il Pallone d’oro del 2005 ed il Milan, emozioni sugli spalti, l’A.D. rossonero e Ronaldinho si scambiano un cinque,

“L’amore ha trionfato”

afferma un Galliani spumeggiante.
Ma ora comincia lo show, in campo sfilano i migliori freestylers al mondo, che si esibiscono all’interno di quattro cerchi formati da bambini.
Lo speaker presenta il neo acquisto, e vanno in onda sullo schermo le gesta del brasiliano che incantano San Siro.
Alle 21.46 arriva l’ora di Ronaldinho, un boato lo accoglie, negli occhi del Gaucho si legge la voglia di Milan che ha dentro, l’entusiasmo e la felicità per questa nuova avventura che ha fortemente voluto, la voglia di rivedere quei tifosi di cui si era innamorato nella partita dell’addio al calcio di Albertini e nella semifinale di andata di Champions League di qualche mese dopo, risolta da un suo illuminante assist.
Proprio in queste due gare era scoccata la scintilla fra il pubblico rossonero e il brasiliano, da una parte dei tifosi che si contraddistinguono per l’amore per il bel gioco, dall’altra un bambinone che rimane incantato da così tanto affetto.
Ora il sogno è diventato realtà, quel ragazzo che sgambetta per San Siro regalando un “battimano” e un sorriso ai bambini, calciando palloni in tribuna, palleggiando, magari sbagliando qualche tocco per l’emozione, è lui, è il desiderio assoluto dei tifosi, è quello che “non importa se non serve, lo vogliamo lo stesso“, è Ronaldo de Assís Moreira, meglio conosciuto come Ronaldinho.
Ronaldinho ringrazia, saluta tutto il pubblico e sembra divertirsi, proprio come un bambino.
In Curva Sud campeggia uno striscione che recita “Benvenuto Ronaldinho“, inoltre la curva omaggia il campione brasiliano dedicandogli il coro che i partenopei dedicarono a Maradona.
Il brasiliano pronuncia le sue prime parole al microfono ai tifosi del Milan: un “buonasera” e un “grazie mille” ripetuto più volte.
Aggiunge anche che vuole regalare allegria ai propri tifosi, alla fine arriva anche un “Forza Milan!“, che manda i 40.000 di San Siro in visibilio.
Seguono giochi pirotecnici e sfilate stile carnevale di Rio de Janeiro, un Ronaldinho incredulo a bordo campo sembra dire “Ma è tutto per me?”.
Sì caro Gaucho, e siamo solo all’inizio.

Internet & Salute: come navigano medici & pazienti

martedì 14 ottobre 2008

Ogni giorno, 500 milioni di persone hanno accesso ad Internet dove sono presenti circa 3 bilioni di siti web, ma di questi solo il 2% è legato al settore della salute. Nonostante ciò, la ricerca di informazioni relative alla salute è uno dei principali motivi di connessione alla rete ed una quota di utenti compresa tra il 50 ed il 75% si collega ad Internet con tale scopo, circa 3 volte al mese.  I pazienti desiderano accedere a Internet per due motivi fondamentali, ovvero poter migliorare il colloquio con lo specialista durante il consulto medico ed avere un secondo parere oltre quello fornito dallo specialista. Oltre l’obiettivo di reperire maggiori informazioni, gli utenti avvertono però sempre di più anche l’esigenza di strumenti che consentano un dialogo diretto con gli specialisti. Per i medici Internet è uno strumento quasi indispensabile: accedono ad Internet principalmente per consultare le informazioni sulle sperimentazioni ed i trials clinici e per essere aggiornati sugli eventi di formazione. Tuttavia sono presenti una serie di e-journals, blog e portali che vengono consultati sia dai pazienti, sia dal pubblico specialistico.
L’elemento portante di questi siti, oltre la parte informativa, è la possibilità di aggregazione data dalla presenza di community virtuali e la possibilità di costruire un percorso di visita attraverso i link presenti che portano a siti di associazioni, citati anche per garantire credibilità. Anche in quest’area, non mancano all’appello i nuovi strumenti interattivi offerti dalla nuova tecnologia Web 2.0: social network, piattaforme streaming, podcast e wiki, adatti a soddisfare le esigenze dei medici quanto quelle dei pazienti. Come in tutte le cose, anche questa situazione ha il rovescio della medaglia: il problema principale di questa crescita esponenziale di contenuti e strumenti di comunicazione, di cui ognuno diventa nello stesso tempo autore e lettore, è legato all’attendibilità delle informazioni che vengono fornite,  un aspetto sicuramente da non trascurare considerando che si parla di salute, uno dei beni più preziosi.

BlackBoard Pro: il Mac lavagnetta

lunedì 26 maggio 2008
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Immaginate di trovarvi ad una riunione e di dover prendere un appunto importante. Non avete carta e penna a disposizione e non avete voglia di aspettare quei trenta secondi necessari al vostro Mac per accendersi. Russel Davies ha risolto questa difficile situazione nella maniera più nerd possibile. Ha ricoperto di vernice nero-opaco la superficie del suo MacBook Pro trasformandola in una lavagnetta. Ora gli basta un gessetto (chi non va in giro con le tasche piene di gessetti?) per appuntare tutte le cose più importanti. Non vogliamo immaginare come devono essere ridotte le maniche dei suoi cappotti. Qualcosa mi dice che Russell non avrà vita facile, qualora decidesse di dar via il suo computer.