Archivio della Categoria 'Elettronica'

Bioshock sbarca su Ps3 il 4 Novembre!

martedì 14 ottobre 2008

Dopo aver fatto breccia nei cuori di tutti gli appassionati di videogiochi su PC e Xbox360, il pluripremiato FPS di casa “2K” è in dirittura d’arrivo anche su Ps3 questo 4 novembre.
Stiamo parlando di Bioshock, il capolavoro uscito un anno fa sulle console sopracitate, che ha venduto oltre 2 milioni di copie ed è subito entrato nell’olimpo dei videogiochi del suo genere.
Spiegare il perché del successo di Bioshock in poche righe è un’ardua impresa; potremmo provarci dicendo che riesce a distinguersi dalla massa grazie alla sua incredibile trama, all’innovativa giocabilità, alle ambientazioni, ai carismatici personaggi e alla grafica mozzafiato, ma ciò non servirebbe a niente.
Per poter comprendere perfettamente ciò di cui stiamo parlando, bisogna necessariamente giocarlo (viverlo?) in prima persona, immergendosi nella profonda atmosfera ed iniziando uno stupendo viaggio all’interno di un mondo tanto affascinante e dettagliato quanto conturbante e surreale.
Il gioco prende il via con una breve introduzione nella quale veniamo subito calati nei panni di “Jack”, il protagonista, che dopo un incidente aereo si ritrova nel mezzo dell’oceano atlantico, e, come unico superstite, si vedrà costretto a nuotare tra le gelide acque oceaniche e le volteggianti fiamme del relitto aereo.

Dopo questa breve parte filmata, entreremo nel vivo del gioco: nel tentativo di trovare una strada per la salvezza, ci imbatteremo in uno stranissimo faro (sì, un faro nel bel mezzo dell’oceano!), e forzati dalla situazione, ci dirigeremo all’interno dell’inquietante struttura, dentro la quale noteremo una stranissima ed improbabile capsula. Entrati in quest’ultima, scenderemo nelle profondità dell’oceano, dove con nostro immenso stupore troveremo una città: “Rapture”

“Rapture” rappresenta il sogno utopico di uno scienziato milionario: “Andrew Ryan”, il quale crede di poter creare una città perfetta, abitata da illustri scienziati, ingegneri e menti brillanti che lavorano per il progresso, liberi di sperimentare qualsiasi cosa, senza alcun freno.
Inutile dire che una volta “approdati” (so che non è proprio il termine adatto alla situazione
:P ) alla città, ciò che ci troveremo di fronte, non sarà la città perfetta tanto sognata da Ryan, ma tutt’altro…
Questo non è nient’altro che l’inizio di una spettacolare avventura ricca di colpi di scena ed emozionanti risvolti, condita da un gameplay innovativo e divertente, una grafica next-gen ed una colonna sonora d’eccezione che vi terranno incollati allo schermo per parecchie ore.
Insomma se siete possessori di una Ps3, questo è un acquisto “obbligato”, e vi conviene incominciare a risparmiare soldini per il prossimo 4 novembre. Non ne rimarrete certamente delusi.

Vincenzo Esposito

Tennis For Two: il secondo videogame della storia

mercoledì 4 giugno 2008

Tennis For Two è il secondo video game della storia e fu realizzato da un ricercatore del Brookhaven National Laboratory. Dalla descrizione del video su Youtube:

Nel lontano 1958 William Higinbotham inventò Tennis For Two come diversivo per i visitatori del Brookhaven national Laboratory, il suo posto di lavoro. Il gioco utilizza un oscilloscopio e due controllers. Rimase sconosciuto ai più fino al 1981 quando un avvocato, nel tentativo di contestare il brevetto sui videogames della Magavox si imbattè in alcuni documenti che parlavano del gioco.

Furono trovati dei progetti del gioco per dimostrare che già prima della Magnavox qualcuno aveva inventato un gioco di questo tipo, il caso fini con un patteggiamento extra-giudiziale ed esso divenne famoso come il secondo videogioco della storia superato solo da “OXO” di A.s. Douglas, risalente al 1952“.

A rendere il video ancora più piacevole contribuisce la colonna sonora dei Peacespeakers che sembra armonizzarsi perfetamente con il clic-clac dei relè.

Nes controller + Apple Remote= NesRemote!

lunedì 26 maggio 2008

I controller del Nintendo sono fonte continua di ispirazione per i DIYers di tutto il mondo, come dimostra anche il tavolinetto-controller gigante che vi abbiamo mostrato la scorsa settimana. Dall’incrocio fra un Nes Controller e un Apple Remote, il telecomandino bianco in dotazione con i Mac, nasce questo fantastico NesRemote. Il creatore di questo gioiellino, frutto dell’incontro fra due device separati da un’intera generazione, non si è limitato a filmarne l’utilizzo ma ha anche compilato questo Instructable, in modo che chiunque abbia un minimo di praticità con un saldastagno possa cimentarsi nell’impresa.

Google Earth: girare il mondo con la bici volante

mercoledì 21 maggio 2008

Mike Key ha trovato il modo di andarsene virtualmente in giro per il mondo su una bicicletta volante all’interno di Google Earth Flight Simulator utilizzando un sensore tridimensionale SunSPOT collegato alla sua mountain bike. Mike ha programmato l’interfaccia Java del trasduttore in modo da poter utilizzare i pedali come input di propulsione, mentre una serie di leve poste sul manubrio della bicicletta consentono al pilota-ciclista di virare nelle varie direzioni. Nel video dimostrativo che trovate qui sopra Mike fa un giretto sulla baia di San Francisco planando vicino al Golden Gate Bridge.

Mozart dalla spazzatura, ovvero il carillon di recupero

venerdì 16 maggio 2008

Il carillon di questo video è stato realizzato utilizzando solamente pezzi recuperati da dispositivi elettronici buttati e oggetti di uso casalingo. Il meccanismo funziona in maniera semi-automatica grazie ad un contrappeso che viene issato con una piccola manovella e una volta liberato fa ruotare il cilindro. Per chi di voi, come me, non l’avesse riconosciuto, il brano suonato da questo gioiellino del recupero intelligente è l’“Andante Grazioso” dalla Sonata in La Maggiore KV331 per clavicembalo di Wolfgang Amadeus Mozart.

Botanical Twitter: il kit che fa twittare le piante

mercoledì 14 maggio 2008
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Botanical Twitter è un dispositivo elettronico basato su piattaforma Arduino, che consente alla vostre piante di inviare messaggi sul proprio stato di salute tramite Twitter. Il sistema rileva le condizioni del terriccio tramite un sensore di umidità: quando la pianta ha bisogno di essere innaffiata Botanical Twitter rileva la condizione e invia un tweet di conseguenza.

(continua…)

La cyclette-batteria: pedalare durante il lavoro

domenica 11 maggio 2008
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Quanta energia inespressa c’è nelle vostre gambe afflosciate sotto la scrivania mentre lavorate al computer? Questa è la domanda che deve essersi posto l’inventore di questa cyclette caricabatteria il cui funzionamento è quanto meno intuitivo: la piazzate sotto il vostro piano di lavoro e cominciate a macinare chilometri mentre rispondete al telefono o preparate la relazione per la riunione delle 15:00. Il tutto con la consapevolezza che l’energia espressa dai vostri muscoli sarà incamerata dalla batteria e potrà essere nuovamente utilizzata per caricare i vostri dispositivi elettronici o per alimentare la torcia integrata, feature immancabile in un gadget asiatico che si rispetti. In più avrete a disposizione un ottimo argomento per rompere il ghiaccio alla riunione prima di esporre la vostra relazione: il sistema idiota in cui siete riusciti a pezzare di sudore in modo così orrendo la vostra camicia. Per chi fosse interessato a questo innovativo oggetto può acquistarlo direttamente dal Giappone per 14,800Yen (100€ ca) + spedizione o tentare di riadattare una batteria da auto e il meccanismo a pedali di una vecchia Bianchi. Introdurre una potenziale bomba all’acido solforico in ufficio è pur sempre un ottimo metodo per conquistare il titolo di impiegato del mese.

Ultimate Machine: la mano spegne l’interruttore

sabato 26 aprile 2008

LeaveMeAloneBox è un marchingegno che si ispira alla Ultimate Machine teorizzata per gioco da Claude Shannon e Marvin Minsky. Michael, l’autore di questo progetto che si pone a metà fra arte surreale e ingegneria, scrive:

Circa sette anni fa, mentre leggevo un articolo su Claude Shannon , mi imbattei in una delle idee più divertenti che ho mai sentito. Vedete, Claude era uno di quegli ingegneri incredibilmente brillanti dallo spiccato senso dell’umorismo. Da come ho capito la faccenda, sviluppò l’idea di una “Ultimate Machine” insieme a Marvin Minsky. Praticamente una semplice scatola con un interruttore sopra. Quando viene attivato l’interruttore una mano esce dalla scatola e spegne l’interruttore. Tutto qua.
Beh, dopo aver letto l’articolo, e aver riso a crepapelle, decisi che DOVEVO costruire una di queste scatole. Tanto semplice quanto divertente.