Archivio della Categoria 'How to'

Nuova “faccia” per Facebook

Sabato 18 Ottobre 2008

Una nuova “faccia” per “faccialibro”, ovvero la traduzione italiana di Facebook, il social network più famoso degli ultimi tempi, suona come uno sciolilingua e sembra un gioco di parole. Facebook, nato nel 2004, dall’idea di uno studente di Harvard, è un vero e proprio “aggregatore sociale” on line che permette di aggiungere alla propria scheda una serie di contatti che possono essere individuati per nome, città, interessi e sopratutto per amici in comune. E’, in pratica, uno degli strumenti figli della nuova tecnologia Web 2.0. Ogni giorno sono migliaia gli utenti che accedono alla piattaforma e, oltre a scambiare messaggi, hanno la possibilità di aggiungere immagini, video e quant’altro creando così un proprio spazio che, grazie all’estrema flessibilità, è estremamente personalizzabile. Migliaia sono le applicazioni sviluppate per Facebook, piccoli plug-in che permettono di giocare on-line, aggiungere playlist, creare sondaggi, etc. Come è già successo per gli “antenati” di questo social network, ovvero MySpace, MsnSpace, ed altri, da oggi è anche possibile personalizzare il tema ed i colori della propria pagina che, nella versione standard, sono sui toni del bianco e del blu, i colori del marchio. PageRage, già diffusissimo tra tutti i fan di Facebook, permette di cambiare il layout. L’operazione è semplice ed immediata e non richiede conoscenze particolari nè altro, ma solo qualche click del mouse. Una volta entrati nella homepage ci viene proposta una serie di immagini con la preview dei nuovi layout, ma per consultare la gamma completa dobbiamo cliccare sulle categorie (stagionali, colorati, reto, etc;). Individuato quello di nostro gradimento, bisogna cliccare su “apply” ed inserire i dati per il log-in su Facebook, operazione che, come garantito dal sito, viene effettuata in tutta sicurezza, . Ci verrà chiesto di aggiungere Yontoo Layers, un plugin web-based che ci permetterà di cambiare la grafica della nostra pagina. Un click e il nuovo layout è pronto, ma per poterlo farlo vedere ai nostri amici, è necessario che anch’essi installino Yontoo. Se preferite invece ritornare alla visualizzazione classica, anche in questo caso il processo è immediato, basta selezionare “Remove layout” dal sito PageRage.

Piera Bellelli - pie.ra@libero.it

Autunno? castagne ovviamente!

Venerdì 17 Ottobre 2008

Ebbene si , non so voi, ma per me l’arrivo dell’autunno è l’arrivo sulle nostre tavole di alcuni gusti tipici della stagione…gusti forti, ingredienti particolari che vengono tramandati nelle cucine delle nonne e troviamo ancora nei piatti deliziandoci.

Uno di questi sono le castagne,frutto strano che contiene carboidrati complessi (amido) , come quelli presenti nei cereali. Continene inoltre molte fibre , vitamine del gruppo B, grazie a tutte queste ricche proprietà, per anni è stato fonte alimentare. Ma in realtà le castagne non possiamo che non associarle, oltre che a un’ immagine autunnale, ad un momento di ritrovo tra parenti e amici, dove si attende vicino al fuoco di un camino, o semplicemente seduti a tavola guardando il forno, che le castagne si cuocino per poterle assaporare tutti insieme, un simbolo caldo di convivialità.

Esse comunque vengono utilizzate in svariate maniere nelle cucine, un ingrediente che, soprattutto sotto forma di farina, lo si può utilizzare per produrre diverse pietanze. Vi propongo una cosa semplice e genuina :

LA MARRONATA (marmellata di castagne) (per mezzo kg di castagne)

Sbucciare e cuocere le castagne, scolarle,togliere la pelliccina, schiacciarle e passarle allo staccio. Preparare a parte uno sciroppo bollendo per 30 minuti 700 gr di zucchero con un bicchiere di acqua. Mescolare lo sciroppo al passato di castagne e mettere il tutto per 30 minuti sil fuoco. Per i più buongustai, aggiungere alla fine qualche cucchiaio di rhum!

Non mi resta che auguravi buon appettito!!!

Miele: il cibo degli dei sulla tua tavola

Mercoledì 15 Ottobre 2008

Per millenni è stato l’unico alimento zuccherino fruibile, dagli antichi greci era considerato il cibo degli dei, i sumeri lo impiegavano per la cosmesi, i babilonesi in cucina, gli indiani in medicina, gli stessi nostri antenati romani lo utilizzavano come dolcificante e per la preparazione di bevande e salse.

E’ il miele, alimento prodotto dalle api a partire dal nettare dei fiori o dalla melata delle piante; alimento alle volte poco utilizzato o trascurato nonostante le proprietà specifiche che per certi aspetti lo rendono preferibile ad altri dolcificanti.

Tecnicamente, come dolcificante, il miele ha un contenuto calorico più basso (304 Kcal per 100 grammi contro le 392 dello zucchero tradizionale e le 362 di quello di canna) ed apporta un maggior numero di sostanze particolarmente utili quali vitamine, sali minerali ed antibiotici naturali. Inoltre risulta più dolce  dello zucchero, il che permette di utilizzarne una minor quantità rispetto al dolcificante tradizionale per eccellenza.

Ne esistono tantissime varietà che si differenziano per colore, consistenza, sapore ed anche indicazioni d’uso e terapeutiche (naturali, ovviamente): il miele millefiori non presenta un ingrediente prevalente, quello liquido d’acacia è il più utilizzato come dolcificante, quelli di castagno e di eucalipto sono indicati per i leggeri raffreddamenti invernali, quelli di agrumi o di girasole paiono particolarmente pregiati, quello di tiglio ricco di polline naturale e così via per i restanti venti (circa) tipi.

Se parlo del miele, comunque, non è certo per raccontare quale preferisco o quanto ne consumo o per convincere qualcuno che “un cucchiaino al giorno leva il medico di torno”.

Esistono molti utilizzi del miele oltre alla classica funzione dolcificante sostitutiva e forse preferibile dello zucchero.

In cucina per esempio sono molteplici i suoi abbinamenti e non solo con altri cibi dolci (es. latte e miele); ottimo con la ricotta, il miele si esalta anche sul pecorino o con altri formaggi meno saporiti ed arrostiti, fino a scoprire ricette salate con il miele, come i maccheroni con mile e noci, una speciale crema di prosciutto o le frittatine di acciughe capperi e miele.

Provare per credere, tanto male non può fare.

Due però le avvertenze: che per via del potenziale utilizzo di concimi o antiparassitari chimici per la lavorazione delle piante da cui poi far ricavare il miele alle api è preferibile consumare prodotti italiani (che seguono una rigida legislazione) e che ”il mile non è adatto all’alimentazione dei lattanti di età inferiore ai dodici mesi” (citazione dall’etichetta).

Milena

Youtube mania.. Basta una cam e un microfono.

Lunedì 13 Ottobre 2008

Da tempo é risaputo della Youtube mania! Persone di varie età si filmano con il videocellulare, la cam,.. per potersi far vedere online, chi per mettersi in mostra, chi per poter condividere le proprie emozioni,.. Dopotutto il logo stesso di Youtube dice Broadcast yourselftrasmetti o fai circolare te stesso” (trad. letterale).

Molte persone, interpretano proprio tale spirito, conoscete per caso Michelle Phan (http://it.youtube.com/user/MichellePhan), molto conosciuta per chi cerca tutorial su come truccarsi, ritenuta da molti utenti che ogni giorno visualizzano il suo canale come un guru, per la sua professionalità, per il fatto che in ogni video da consigli preziosi, ed andando sul suo blog di xanga vedrete pure nei suoi post, articoli interessanti sulla cura della pelle da lei provati, un esempio lo potete leggere sull’articolo dello struccante, nel quale spiega le proprietà dell’olio d’oliva e di come sia un ottimo struccante naturale . Non voglio dire che è una dermatologa o un’esperta del campo, anzi è una giovane ragazza che s’interessa al make-up. Ma grazie alla sua passione, grazie ad una semplice cam un semplice microfono ed infine youtube il suo nome si sta diffondendo soprattutto tra i giovani che cercano consigli per la cura di se stessi.

Leggendo nel suo blog, e i commenti su Youtube, molti utenti la ringraziano per i suoi consigli, ed a quanto pare hanno avuto anche dei buoni esiti. Infatti vedere dei video con i passaggi è molto meglio di vedere di leggere dei consigli scritti.

Da parte mia ho seguito il consiglio della card rigida quando si mette il mascara, e vi dico che grazie a questo semplice trucchetto sono riuscita a stendere meglio il mascara ed alzare le ciglia.

Allora basta tanta innovazione, fantasia e soprattutto tanto sapere.. riuscirete a produrvi voi stessi in uno dei canali più famosi per gli internauti. E quindi Boradcast yourself.

Romina Chang.

Life Hacking: bozze come supporto per casse audio

Venerdì 30 Maggio 2008
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Nei uno degli oggetti che caratterizzano la tipica topaia film americani o le stanze dei dormitori nei college del mondo reale è la libreria fatta con le bozze di cemento. Questo progetto di Velvetron stravolge in parte quello stereotipo utilizzando invece delle bozze e della tinta verde acido per trasformare dei comuni mattoni in una coppia di supporti per casse audio esteticamente impeccabile (sempre che vi piacciano il look spartano e il colore).

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How-to: un porta-biciclette con i tubi in PVC

Giovedì 29 Maggio 2008
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Sta arrivando l’estate ed è ora di tirare fuori la bicicletta. Un’ottima occasione per realizzare un rack portabici semplice e poco costoso a partire da un tubo in PVC, come mostrato da questo interessante How-To. Vediamo insieme le misure del tubo che dovremo acquistare e di quali raccordi avremo bisogno per realizzare questo progetto trasformandole in centimetri dalle misure originali in pollici.

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Riparare una vite spanata con un tee o degli stuzzicadenti

Mercoledì 28 Maggio 2008
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Qualche tempo fa vi abbiamo parlato di un semplice metodo per risolvere il problema delle viti spanate che prevedeva l’utilizzo di colla bicomponente e sapone liquido. Oggi vi proponiamo un metodo alternativo per le viti da legno che prevede invece l’utilizzo di colla vinilica e di un tee da golf, ovvero il chiodino che sorregge la pallina durante il tiro iniziale, che potrete procurarvi in un negozio di articoli sportivi mediamente fornito. In assenza del tee si può utilizzare un mazzettino di stuzzicadenti.

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Garden Box: l’orto in città

Giovedì 22 Maggio 2008
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Una garden Box non è altro che un grosso recipiente, solitamente realizzato in legno, che possiamo infilare in un angolo del nostro terrazzo, riempire del giusto tipo di terriccio e in cui possiamo piantare qualche ortaggio di stagione che ci divertiremo a coltivare. Per realizzare una Garden Box non serve essere dei maestri del bricolage, ma è sufficiente saper utilizzare un trapano e una sparapunti. Vediamo insieme cosa ci serve per realizzare il nostro orto in miniatura.

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