Archivio della Categoria 'Robot'

iDeal: il croupier automatico

venerdì 9 maggio 2008

Dite basta alle serate di poker rovinate dai litigi con l’amico incapace e sfigato che vi accusa sistematicamente di barare quando è sotto di 200 Euro. Se avete a cuore il quieto vivere e non volete rovinare una lunga amicizia costruitevi anche voi l’iDeal, il croupier robotico che metterà definitivamente fine ad ogni querelle pokeristica. iDeal è un progetto realizzato a fini scolastici e non è dunque una macchina perfetta. E’ un po’ lenta e sembra anche un po’ stupida, ma vi garantisce una smazzata perfetta e senza rischi. Se il vostro amico continuerà ad accusarvi di barare e insinuerà che avete programmato voi il robot in modo da rifilargli sempre un due e un tre di semi diversi, allora non c’è nulla da fare. Potreste sempre ricorrere alla violenza, o cambiare “sport” sociale. Al circolo della bocciofila le iscrizioni sono sempre aperte.

Il robot lego che risolve il cubo di Rubik

mercoledì 30 aprile 2008

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Se il kit robotico Lego Mindstorms finisce nelle mani giuste, escono fuori invenzioni spettacolari come questa. Tilted Twister è un robot in grado di “risolvere” in circa 5 minuti un cubo di Rubik, il famosissimo rompicapo inventato dall’omonimo architetto ungherese. Il robot è dotato di un sensore ultrasonico che rivela la presenza del cubo nell’apposito spazio. Una rivelatore ottico scansiona tutta la superficie del cubo e memorizza la disposizione dei colori. Il “cervello” centrale calcola una soluzione e inizia a muover di conseguenza il braccio meccanico e a ruotare il cubo. Subito dopo il salto un’impressionante video del robot in azione.
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Dal Giappone: il robot che parcheggia la biciclette

lunedì 28 aprile 2008

Ah, il Giappone, patria del Sushi, dei Samurai, dei guanti-pianoforte e, da oggi, di questo spaventoso robot che stipa le biciclette nel suo antro sotterraneo. Il macchinario, o come diavolo lo vogliate chiamare, si trova presso una delle stazioni ferroviarie di Tokyo. I pendolari possono “dare in consegna” il proprio mezzo a due ruote al questa sorta di scoiattolo robotico che si preoccuperà di parcheggiarlo all’interno della struttura interrata. Nella catacomba possono trovare posto fino a 9400 biciclette; quando il proprietario inserisce la propria carta nel lettore magnetico il robot pesca la bicicletta e la risputa fuori in 23 secondi. Da non perdere il punto in cui l’intrepido presentatore si cala nell’anfratto. Se non ci fossero le onnipresenti scritte hirakami sembrerebbe quasi uno spezzone di Matrix con le bici al posto dei corpi umani.

Carlos, il robot senzatetto

martedì 15 aprile 2008

Carlos è un robot creato da uno studente americano come progetto artistico concettuale, costituito da un carrello e due gambe semoventi spinte da un motore elettrico alimentato da una batteria da automobile. Il robot, a cui è stato dato fuoco intenzionalmente, ha un aspetto spaventoso a causa della completa assenza del torso. Ecco le motivazioni artistiche dietro al progetto:

La robotica è spesso utilizzata in ambienti e situazioni ritenute pericolose per gli esseri umani. Esplorazione delle profondità marine, smaltimento nucleare, e studi vulcanologici sono sono alcuni degli ambienti avversi di più alto profilo. Che dire allora di altre aree pericolose? Ad esempio i senzatetto vivono in ambienti e situazioni estremamente pericolose. Perchè non automatizzare l’equipaggiamento di queste figure sociali?

A questo indirizzo trovate ulteriori informazioni su Carlos, il robot senzatetto.

Segway RMP: il Robot omnidirezionale

giovedì 10 aprile 2008


MAKE @ RobotBusiness 2008 Segway RMP - video powered by Metacafe

La Segway è l’azienda che produce l’omonimo mezzo elettrico a due ruote, soprannominato Ginger, che utilizza un giroscopio per rimanere in equilibrio e può essere spostato con una semplice inclinazione da parte del guidatore. Fino a qualche tempo fa era abbastanza raro vederne uno, ma ultimamente è molto usato dagli addetti alla sicurezza dei grandi centri commerciali. E da obesi co-fondatori di storiche aziende informatiche californiane, ovviamente. Questa breve introduzione serve a contestualizzare il video che vedete sopra, che mostra in azione la nuova creatura partorita dalle geniali menti degli ingegneri della Segway: l’RMP robot. La macchina utilizza delle ruote speciali, chiamate ruote Mecanum, che grazie alla loro particolare forma permettono al veicolo di muoversi rapidamente in tutte le direzioni senza la necessità di utilizzare un vero e proprio sterzo. La tecnologia alla base di RMP robot non è recente (le Mecanum Wheel furono inventate da un ingegnere svedese nel 1973) ma come nel caso del giroscopio, cuore del Segway a due ruote, l’azienda ha saputo utilizzare una tecnica esistente in maniera totalmente innovativa. Il commento nel video è di Philip torrone (Makezine), che nota: “E’ inquietante! Si può capire che è un robot è valido dal fatto che è inquetante! Tutti i migliori robot lo sono!

La macchina che fabbrica Hot Dog

mercoledì 2 aprile 2008

Ecco come viene presentata la Hot Dog Machine dal suo creatore:

In questo video viene mostrata una unità di depolimerizzazione termica da laboratorio che usa il vapore per scomporre resti di cibo e ricreare con essi un hot dog. Il prodotto finito è praticamente indistinguibile da un comune hot dog e poi hey… almeno si riesce a sapere che cosa c’è dentro.

Tutta la faccenda è quasi certamente una burla ben fatta, vista la vicinanza al primo aprile, ma in ogni caso il video meritava di essere segnalato, non fosse altro per l’utilizzo di termini come “depolimerizzazione termica” e per i baffi alla Dalì del canuto inventore di questo infernale marchingegno!
Sotto, invece, potete vedere all’opera un vero robot da hot dog, che offre la possibilità a chi odia profondamente ogni tipo di dieta di non bruciare nemmeno quelle cinque calorie necessarie alla preparazione di siffatto panino.
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Yellow Drum Machine: il robot batterista

giovedì 27 marzo 2008
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Questo robottino dai cingolati gialli sembra un incrocio fra un caterpillar e Johnny-5 di Corto Circuito. Ma a differenza di un laser ultrapotente, il nostro piccolo amico meccatronico è dotato di un innato senso del ritmo. Dotato, fra le altre cose, di un campionatore elettronico, e guidato da un economicissimo microcontrollore Picaxe 28, il piccolo robot si diverte a suonare tutto ciò che incontra. Quando s’imbatte in una superficie perpendicolare all’asse di movimento, oppure in un oggetto isolato, il minibatterista crea automaticamente alcuni pattern ritmici che poi ripete e integra con ritmi sempre diversi. Dopo il salto, un video del tamburino robotico all’opera.
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Il cane instancabile e il robot spara-palline

venerdì 21 marzo 2008

Questo video è la prova che un giorno i robot domineranno il mondo, fregandosene altamente del primo principio della robotica di Asimov. L’invasione è cominciata nella maniera più subdola: cosa ci riserva un futuro in cui il cane, migliore amico dell’uomo, non ha più nessun bisogno di un padrone per divertirsi ed essere beatamente felice? Un robot che lancia palline da tennis senza sosta costruito in casa da un semplice appassionato e il cane Jerry che ha imparato a ricaricarlo autonomamente possono sembrare una scenetta divertente ed innocua, ma sono la prova di un futuro di schiavitù e asservimento alle macchine che nemmeno film come Matrix potranno mai descrivere. Nell’attesa dei bui giorni che verranno nessuno ci vieta di farci due risate con questo bassotto impazzito.