Archivio della Categoria 'Scienza'

Come realizzare il caviale con le carote

mercoledì 7 maggio 2008

In questo video di Wired, registrato alla Maker Faire di San Francisco, Michael Zbyszynksi spiega come creare del caviale di carote, ovvero delle perline di succo di carota solide all’esterno e liquide all’interno che ricordano, appunto, le uova di storione. Il meccanismo è semplice. Basta sciogliere 2 grammi di alginato di sodio in 250 g di succo di carota, aspirare del succo con una siringa per poi far gocciolare il liquido in una soluzione di acqua e poche gocce di cloruro di calcio. Entrambi i componenti chimici sono addensanti comunemente utilizzati nell’industria alimentare. Dopo una trentina di secondi bisogna togliere le perline dalla soluzione e immergerle in una bacinella d’acqua per bloccare a reazione fra l’alginato e il cloruro di sodio. Il caviale di carote è pronto. Concettualmente il meccanismo dovrebbe funzionare anche con altri succhi di frutta puri al 100%. Molti succhi di frutta industriali infatti contengono già addensanti che potrebbero inficiare la riuscita dell’esperimento.

Little Bit: la tartaruga a rotelle

lunedì 28 aprile 2008

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La tartaruga che vedete nella foto si chiamava Little Bit. Fu investita da un’auto nel 2000 e fu presa in custodia per la riabilitazione da Jim Lee. Dopo essere riuscito a riparare con colla e strip di velcro il carapace di Little Bit , il soccorritore si accorse che il trauma aveva paralizzato le zampette posteriori della povera tartarughina. Jim non si diede per vinto ed ebbe l’idea di realizzare un sistema di deambulazione a rotelle per Little Bit, recuperando i pezzi necessari da un vecchio areoplanino radiocomandato. Dopo pochi mesi la tartaruga riprese a camminare e a muoversi liberamente, anche se non fu possibile rilasciarla allo stato selvatico. Purtroppo Little Bit morì inaspettatamente e all’improvviso due anni dopo, nel 2002.

Little Bit

Come creare una biosfera in un barattolo

venerdì 18 aprile 2008

Questo video realizzato da KQED TV in collaborazione con Make Magazine mostra come realizzare una biosfera sigillata e autosufficiente in un barattolo in pochi semplici passaggi. Ecco cosa vi serve per realizzare questo progetto: un barattolo abbastanza grande, una pianta acquatica, un gamberetto d’acqua dolce, alcune conchiglie e sassi per mantenere stabile il PH e una manciata di fanghiglia recuperata sul fondo di uno stagno o di un fosso per introdurre nella biosfera i batteri necessari al funzionamento dell’ecosistema che state creando. Potete procurarvi tutto il necessario in un negozio di acquari. Il video è in inglese ma non serve capire tutto, basta seguire visivamente i vari passaggi.
Se anche voi realizzerete la vostra biosfera da tavolo non dimenticatevi di aggiungere le foto della vostra creazione sul gruppo Flickr di Ready Mady.

Segway RMP: il Robot omnidirezionale

giovedì 10 aprile 2008


MAKE @ RobotBusiness 2008 Segway RMP - video powered by Metacafe

La Segway è l’azienda che produce l’omonimo mezzo elettrico a due ruote, soprannominato Ginger, che utilizza un giroscopio per rimanere in equilibrio e può essere spostato con una semplice inclinazione da parte del guidatore. Fino a qualche tempo fa era abbastanza raro vederne uno, ma ultimamente è molto usato dagli addetti alla sicurezza dei grandi centri commerciali. E da obesi co-fondatori di storiche aziende informatiche californiane, ovviamente. Questa breve introduzione serve a contestualizzare il video che vedete sopra, che mostra in azione la nuova creatura partorita dalle geniali menti degli ingegneri della Segway: l’RMP robot. La macchina utilizza delle ruote speciali, chiamate ruote Mecanum, che grazie alla loro particolare forma permettono al veicolo di muoversi rapidamente in tutte le direzioni senza la necessità di utilizzare un vero e proprio sterzo. La tecnologia alla base di RMP robot non è recente (le Mecanum Wheel furono inventate da un ingegnere svedese nel 1973) ma come nel caso del giroscopio, cuore del Segway a due ruote, l’azienda ha saputo utilizzare una tecnica esistente in maniera totalmente innovativa. Il commento nel video è di Philip torrone (Makezine), che nota: “E’ inquietante! Si può capire che è un robot è valido dal fatto che è inquetante! Tutti i migliori robot lo sono!

Come rompere un bicchiere di cristallo con la propria voce

mercoledì 9 aprile 2008
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Rompere un bicchiere di cristallo utilizzando solamente la propria voce non è difficile come sembra, almeno da un punto di vista teorico. E’ sufficiente conoscere un semplice principio fisico e avere una voce abbastanza potente da riuscire a superare i 90 Decibel, oppure procurarsi un amplificatore e un microfono. E non crediate nemmeno che serva essere particolarmente intonati!
Vediamo insieme come infrangere un flute in puro stile Maria Callas in pochi semplici passi.
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La calcolatrice che funziona con le biglie

lunedì 24 marzo 2008

Il video mostra una sensazionale calcolatrice meccanica interamente costruita in legno che utilizza delle biglie per eseguire delle somme. I ponticelli in legno possono assumere due sole posizioni che corrispondo a zeri e uno e ri-direzionando le biglie visualizzano il totale in formato binario. Questa macchinetta è utilissima per imparare le basi del calcolo binario, che il computer che state utilizzando in questo momento utilizza per trasmettere informazioni e che in generale governa i sistemi digitali. Ogni meccanismo basculante agisce come una sorta di interruttore che sposta la biglia a destra o a sinistra invece che lasciar passare corrente o chiudere un circuito. La conversione in base 10 è effettuata direttamente, basandosi sul semplice metodo posizionale delle somma delle potenze del 2 (vedi NOTA).

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Il manifesto della cultura DIY

domenica 23 marzo 2008
st_thompson1_f14.jpgPhoto Courtesy: Open, NYC. Via Wired.

Qualche tempo fa sull’edizione on-line di Wired è uscito un interessante articolo a firma di Clive Thompson che può essere letto come un vero e proprio manifesto della cultura del fare. Una sentita chiamata alle metaforiche armi del Do-It-Yourself-er: chiavi inglesi, cacciavite e saldastagno; ricominciamo a fare per conoscere e sfuggire alla schiavitù del marketing, che si fa forte della nostra ignoranza circa il funzionamento degli oggetti tecnologici che ci circondano, che non sappiamo più aprire e riparare. Un marketing il cui scopo è vendere non più oggetti tecnologici, ma talismani magici a cui chiediamo un mero risultato funzionale. L’articolo ci è piaciuto perché riassume alla perfezione lo spirito del progetto Ready Mady. Anche se nel titolo si fa riferimento diretto alla cultura americana, grazie alla penetrazione di Internet e alla “globalizzazione buona” del web 2.0, i concetti espressi si possono estendere senza forzature alla realtà europea ed italiana. Per i nostri lettori meno anglofili riportiamo, dopo il salto, una traduzione integrale.

Clive Thompson: Di come gli amanti del faidate possono ridare vita all’innovazione americana.

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Come si fa a rallentare il tempo?

sabato 22 marzo 2008

Il tempo può davvero scorrere più lentamente? Secondo i test condotti da questi scienziati e documentati dalla BBC, sembra che almeno in certe condizioni la nostra percezione del tempo possa accelerare o rallentare. La prova effettuata dagli scienziati consiste nel simulare un esperienza ad alto rischio per misurare con un particolare dispositivo che mostra dei numeri su uno schermo luminoso ad una frequenza non percepibile dall’occhio umano in condizioni normali, quanto il nostro cervello riesca a lavorare più velocemente in una condizione estrema, riconsegnandoci di conseguenza la sensazione di un rallentamento del flusso del tempo.
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