Archivio della Categoria 'Storiattiva'

Può internet istigare al suicidio?

Venerdì 17 Ottobre 2008

E’ quanto affermano alcuni dirigenti e parlamentari  sud koreani all’indomani del suicidio di Choin Jin-sil. La famosa attrice koreana si è impiccata il 2 ottobre nella sua casa di Seoul, e nonostante che la polizia abbia accertato il suicidio, l’indice è puntato contro l’uso diffamatorio del potere della Rete.
Dopo il suicidio di un dei suoi migliori amici, l’attore Ahn Jae-hwan nello scorso settembre, alcuni blogger avevano avviato una campagna virale di diffamazione contro l’attrice, accusata di avergli prestato due milioni di dollari e di averne poi sollecitato la restituzione con interessi usurai.
L’attrice aveva più volte dichiarato in pubblico di essere stata molto colpita dalle accuse mossegli e profondamente irritata dalle ingiurie basate su presunti dettagli della sua vita privata.
Il Presidente del governo Koreano Lee Myung-bak , come afferma il New York Times,  sembra voler approfittare della vicenda per annunciare misure di controllo nei confronti di quanti usano internet con scopi diffamatori, mentre l’opposizione lo accusa di politiche intimidatorie e di voler usare lo stato di emergenza contro i blogger e la libera espressione del pensiero.
Quale che sia la verità, la storia dimostra diverse cose. Che il web è ormai un mass media a pieno titolo soprattutto in oriente a causa della sua rapida espansione tra la popolazione giovane; che la passione del sud koreani per l’accusa e le offese via web fanno il paio con i sensi di colpa dei destinatari, non ancora in grado di affrontare lo spalancarsi dei propri armadi privati.
E che la parola ferisce più della spada, come sempre.

Antonio Massara

Saviano nel mirino

Venerdì 17 Ottobre 2008

Ancora una volta minacciato, Roberto Saviano, lo scrittore napoletano di Gomorra, una minaccia questa volta che fa tremare tutti, perché viene dal capo, il capo dei Casalesi, Francesco Schiavone. Il messaggero della notizia sembra essere un’agente di polizia giudiziaria, ma già ci si chiede come ha potuto, il cosiddetto Sandokan, venire a conoscenza dei progetti dei Casalesi. Come ha fatto dunque Schiavone, a cui è stato impedito di avere ogni tipo di contatti col suo vecchio clan, a conoscere le loro prossime azioni.

Il pm si dice preoccupato, il pentito è sempre stato attendibile, con le sue dichiarazioni in 15 anni di collaborazione sono stati arrestati e condannati numerosi esponenti del clan; oggi ad essere in pericolo addirittura non sarebbe soltanto lo scrittore, ma anche gli uomini della sua scorta e tutti i poliziotti, carabinieri e soldati che operano sul territorio. L’ipotesi è quella di un attentato che potrebbe avvenire con un carico d’esplosivo lungo l’autostrada, e il pm Del Gaudio afferma che i Casalesi sono assolutamente in grado di farlo.

Due ore di colloquio per Saviano, con il procuratore aggiunto Franco Roberti, coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), oggetto dell’incontro proprio queste rivelazioni, al termine dell’incontro Saviano però non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.

Gli inquirenti della Dda di Napoli stanno lavorando per verificare l’attendibilità delle minacce, Schiavone avrà sicuramente le sue fonti, ma visto il clima che si respira in tutto il napoletano è probabile anche che abbia tirato solo delle conclusioni, l’attentato a un simbolo della lotta alla camorra come Saviano non sarebbe affatto improbabile.

Una situazione che è sempre stata preoccupante, in tutta la Campania il governo ha rafforzato la presenza delle forze dell’ordine, maggiore sorveglianza sul territorio, limitazione dei movimenti dei soggetti pericolosi, obbligo del giubbotto antiproiettile a tutti gli uomini che lavorano in strada e tanti controlli.

Contro i Casalesi è stata vinta una battaglia, non la guerra.

FONTE ANSA

AMBROSIO MARIA

Nuovi e vecchi look

Giovedì 16 Ottobre 2008

“Anche l’occhio vuole la sua parte”, un proverbio datato, ma sempre valido. Sopratutto oggi, dove all’aspetto fisico e l’apparenza vengono dati sempre maggiore importanza. Essere in forma, avere un aspetto curato ed un look alla moda sono diventati i nuovi diktak dei nostri giorni. E ciò è dimostrato anche dai trends positivi di consumo nei settori della bellezza, della cosmesi e del benessere. Chi con l’aspetto ci lavora, ovviamente, non può esentarsi dal seguire queste tendenze ed è costretto a modificare  e rinnovare periodicamente il proprio look. Ma questi cambiamenti sono sempre positivi? Il sito di gossip Dagospia ha scoperto una Mara Carfagna completamente diversa da quella che siamo abituati a vedere seduta sulle poltroncine rosse del Parlamento o nei salotti televisivi. Nel 2005, solo 3 anni fa, l’attuale Ministro delle Pari Opportunità sfoggiava una mise punk-anarchica, completa di jeans, cinturoni, catene e borchie. in realtà,  tralasciando ciuffi di capelli dai colori fluo, trucco marcato e gli stivaloni, però, Mara appariva più in carne e, forse, anche più affascinante di ora che, con qualche chilo in meno e l’espressione più “tirata” è diventata una donna della politica. Ovviamente, le immagini che la ritraggono nella versione “trasgressiva” appartengono ad un servizio fotografico, realizzato quando la Carfagna lavorava ancora in tv. E voi, che Carfagna preferite? Mara non è la sola ad aver rivisitato il suo look. Anche la pop star Christina Aguilera, ritornata sulla scena dopo una lunga pausa durata dieci mesi, in seguito alla nascita, il 12 gennaio scorso, del suo primo figlio, Max Liron Bratman, avuto con Jordan Bratman, manager musicale e suo marito da circa due anni, si è presentata quasi completamente cambiata.  Abbandonata l’acconciatura platinata e “boccolosa”  e lo stile “R&B” che contraddistingueva anche le sue prime canzoni e che l’ha accompagnava nel suo esordio nel mondo della musica, oggi, dopo la maternità, ha preferito sorprendere i fan londinesi con un aspetto più sofisticato e più congeniale ad una neomamma. Leggins neri per sottolineare le gambe ormai snelle rispetto a quando era una ragazzina, maglia lunga, dal tessuto lucido e dai colori decisamente vivaci, abbinata al make-up,  scarpe alla Vivienne Weestwood, viola, con tacco a spillo e l’immancabile capigliatura biondissima, domata, però, da un sapiente “brushing”. E se anche voi avete in mente di dare una rinnovata al vostro aspetto, pensateci bene, infatti, per concludere con un proverbio, “chi  lascia la strada vecchia per la nuova sa che lascia, ma non sa quello che trova”!

Piera Bellelli - pie.ra@libero.it - Fonte: Repubblica.it

Un gioiellino ritrovato in casa rossonera

Martedì 14 Ottobre 2008

A molti veniva da ridere, negli ultimi 2 anni, quando si sentiva accostare a Gourcuff il soprannome di “Petit Zizou“.
In effetti, per il rendimento tutto sommato opaco offerto nelle due stagioni rossonere dall’ex numero 20 milanista, quelle risate erano giustificate.

Ora quel “Petit Zizou” si è preso la maglia da titolare nella nazionale di Domenech, si è caricato in spalla il Bordeaux e continua a far sfregare le mani ai piani alti di via Turati.
Dopo l’ottima partita giocata con la Francia durante la prima sosta per le nazionali a settembre (dove giocò da vero leader) e il bel gol in Champions contro la Roma, ecco un’altra perla di rara bellezza (e importanza): destro potentissimo dai 25 metri che si insacca permettendo ai Bleus di agguantare il pareggio nel match contro la Romania.

La sensazione, più che quella di un Ancelotti che non l’ha saputo gestire, a mio modo di vedere, è quella di un Gourcuff ancora troppo acerbo nel suo passato milanese.
La speranza è quella che possa confermarsi su questi livelli prima di tutto durante la stagione in corso e poi nel suo futuro rossonero, perché è vero che al Milan i fantasisti non mancano, ma è vero anche che un giocatore come Gourcuff, se riuscirà ad esprimersi ai livelli che hanno indotto la dirigenza rossonera a portarlo a Milanello, potrà rivelarsi utilissimo alla causa milanista, soprattutto per la sua duttilità che gli permetter di fare sia il “Vice Pirlo” che il trequartista.
Allora, non ci resta che aspettare,

Il punto sul Milan: dopo la sosta periodo da bollino arancio

Martedì 14 Ottobre 2008

Sergio Ramos, Edgardo “El Gato” Obregon, Robin Söder, Daniel Agger.
La sosta per le nazionali, non potendo offrire granché di cui parlare, lascia sempre spazio alla fantasia dei giornalisti e dona linfa vitale ai fanatici di calciomercato, ma la realtà dice che veniamo da un pareggio a Cagliari contro il fanalino di coda, dove abbiamo, a mio parere, pagato il poco turnover effettuato nella trasferta zurighese, presentando nel capoluogo sardo una squadra, Ronaldinho su tutti, evidentemente appagata fisicamente.

Tuttavia, uscendo dal magico mondo che è quello del calciomercato, torniamo a fare i conti con le nazionali.
Il conto più salato lo presenta il c.t. verdeoro Carlos Dunga, Kakà e Pato a Milanello solo nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre, ciò significa che non potremo aspettarci i due assi brasiliani dal 1′ nell’impegno casalingo di domenica 19 ottobre contro la Samp.
Risentiranno di questa “sosta” anche Rino Gattuso, Zambrotta, Bonera, Jankulovski (a Milanello giovedì 16) e Andriy Shevchenko, che rientrerà lunedì 13.
Tuttavia non ci sono solo note negative, infatti come ha reso noto il medico sociale del Milan, il Dottor Massimo Manara, nel corso della prossima settimana, chi prima chi dopo, Favalli, Nesta, Borriello, Senderos e Flamini torneranno a disposizione, si valuteranno le condizioni del georgiano Kaladze, mentre per Pirlo bisogna ancora aspettare; sugli infortunati potremo avere ulteriori informazioni seguendo l’amichevole di martedì a Tirana.

Dopo il match casalingo contro i blucerchiati, i rossoneri saranno impegnati giovedì 23 ottobre nella prima giornata del girone di UEFA contro gli olandesi dell’Heerenveen (ore 20.45) per poi sfidare l’Atalanta che occupa il secondo posto nella cortissima classifica di serie A, a quota 12 punti, sfida tosta, visto il buon momento dei nerazzurri che domenica hanno sconfitto proprio la Sampdoria, per 4-2.
Non ci spingiamo oltre nel riepilogo degli impegni, concentriamoci bene su questi impegni, perché si sa, il campionato è una sfida a tappe, e solo concentrandosi volta per volta su queste tappe possiamo ambire a vestire la maglia rosa.

Alessandro Ceschi

Storiattiva: l’ascia preistorica può ferire ma non uccidere

Domenica 1 Giugno 2008
asciasmall.jpg Clicca sull’immagine per ingrandire

Gli autori di Storiattiva devono aver pensato che dopo un arpione preistorico solamente la realizzazione di un’altra arma avrebbe potuto continuare a tenere viva l’attenzione dei propri giovani lettori. Ecco dunque il secondo progetto di questo libro delle meraviglie: un’accetta a la cavernicola realizzata con cartone, spago, adesivo e DAS. Nonostante questo mallus maleficarum in terracotta pressata possa contundere senza problemi grazie al proprio peso, la pericolosità di questo progetto è relativamente contenuta. Per la realizzazione, tuttavia, sono richiesti strumenti affilati come l’immancabile tagliabalsa, da dare in mano ai vostri figli solo dopo la visione di Sweeney Todd. Naturalmente il Vinavil è sconsigliato in quanto atossico, mentre è buona norma fornire ai vostri pargoli un collante industriale d’importazione cinese.

Storiattiva: costruire la storia senza paura di lasciarci le dita

Domenica 25 Maggio 2008
sacoverpiccolo.jpg
Clicca sull’immagine per ingrandire.

Da quando c’è l’euro i mercatini dell’usato sono diventati inaccessibili. Il cambio uno a uno con la lira rende assolutamente difficile trovare qualche vecchio oggetto che valga la pena di recuperare. Durante la mia ultima incursione dal pulciaro di fiducia ho scartato per questo motivo un telefono a rotella mezzo scassato della Sip di cui mi serviva solo la cornetta (15 Euro? ma siamo matti?), una Underwood 450 e un pallone metereologico di manifattura francese per il quale chiedevano la bellezza di 80 Euro. Per fortuna almeno la sezione libri mi ha riservato una piacevole sorpresa, perché ho scovato un esemplare di Storiattiva, un libro che mi ricordo di aver avuto da bambino ma che non so più che fine abbia fatto. E’ una sorta di manuale delle giovani marmotte zeppo di progetti per la costruzione di manufatti ispirati alla storia. Ma la cosa più bella è che questo libro è stato scritto negli anni settanta e appartiene dunque a un’era in cui i bambini potevano costruire armi acuminate con strumenti taglienti e dalla punta niente affatto arrotondata (come vorrebbe insegnare ora quel pappamolle di Muciaccia - ffffatto?), senza che questo rappresentasse un rischio mortale per la loro incolumità. Ho deciso dunque di ridare nuova vita a Storiattiva e ne pubblicherò saltuariamente degli estratti qui su ReadyMady. Cominciamo subito, dopo il salto, con un progetto che oggi come oggi costerebbe la galera ad una maestra elementare che decidesse di realizzarlo con i suoi bambini: L’arpione preistorico.

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