Due righe dopo il Keynote Apple di Ieri…

Come tutti saprete ieri s’è tenuto il Keynote Apple, l’evento nel quale Steve Jobs presenta le novità della casa di cupertino, in particolare s’è parlato del nuovo macbook.
Le mie sensazioni dopo quanto fatto vedere ieri dal leader della Mela Morsicata sono riassumibili in un’unica parola. Delusione.
Si, proprio Delusione e se dedicherete tre minuti alla lettura di questo articolo saprete anche perché.

Partiamo dal presupposto che io sono “anche” un macuser e che in questo momento scrivo col mio MacMini, precisazione necessaria per non essere accusato di fanboysmo, fenomeno che ultimamente sembra dilagare in rete.
Andiamo ad elencare alcune delle features dei nuovi macbook:

•    Non esiste più il combo drive.

Era anche ora, accidenti, ormai anche il portatile più scalcinato offre di serie il masterizzatore Dvd ed alcuni concorrenti sono già al blu-ray…

•    Il trackpad in vetro senza pulsanti.

A mio modo di vedere è una features molto “sexy”, ma poco pratica (il vetro è delicato e soggetto ad antiestetiche ditate), e l’assenza di un pulsante “fisico” potrebbe creare non pochi problemi di precisione, laddove non ci sia a disposizione un mouse. Spero di sbagliarmi.

•    Due Gpu, l’utente può scegliere quale adoperare a seconda delle necessità.

Qui non avrei nulla da dire, ma su internet ho trovato un video che attesta che per lo switch da una scheda all’altra occorre fare Logout e Login. Niente di grave, certo, ma una seccatura che, forse, si poteva evitare.

•    Lo schermo, fino a ieri a scelta tra lucido ed opaco, da oggi sarà obbligatoriamente lucido. L’altro sarà, per chi lo volesse, esclusivamente appannaggio degli acquirenti di MacbookPro.

Se avete provato lo schermo in questione saprete che basta avere una fonte di luce alle spalle per renderlo quasi inservibile a causa del riflesso.

•    Da oggi sarà possibile accedere dal retro del portatile a batteria ed hard disk.

Come quasi tutti i prodotti della concorrenza. Anche qui Apple è un po’ in ritardo.

Rimangono esclusi da questa lista, un certo potenziamento dell’hardware per migliori prestazioni ed il nuovo sistema costruttivo “brick”, per i quali, però, è stata sacrificata la porta Firewire, utilissima per chi ha una camera digitale ed ha necessità passare il filmato sull’hd.

In conclusione non dico che i portatili Apple siano da scartare a priori in caso di futuro acquisto (OSX è un valore aggiunto da non sottovalutare ed aspetto con ansia “Snow Leopard”), ma da un’azienda il cui motto è “Think Different” è lecito, almeno secondo me, aspettarsi di più.

Massimiliano Robberto

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