Il punto sul Milan: dopo la sosta periodo da bollino arancio

Sergio Ramos, Edgardo “El Gato” Obregon, Robin Söder, Daniel Agger.
La sosta per le nazionali, non potendo offrire granché di cui parlare, lascia sempre spazio alla fantasia dei giornalisti e dona linfa vitale ai fanatici di calciomercato, ma la realtà dice che veniamo da un pareggio a Cagliari contro il fanalino di coda, dove abbiamo, a mio parere, pagato il poco turnover effettuato nella trasferta zurighese, presentando nel capoluogo sardo una squadra, Ronaldinho su tutti, evidentemente appagata fisicamente.

Tuttavia, uscendo dal magico mondo che è quello del calciomercato, torniamo a fare i conti con le nazionali.
Il conto più salato lo presenta il c.t. verdeoro Carlos Dunga, Kakà e Pato a Milanello solo nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre, ciò significa che non potremo aspettarci i due assi brasiliani dal 1′ nell’impegno casalingo di domenica 19 ottobre contro la Samp.
Risentiranno di questa “sosta” anche Rino Gattuso, Zambrotta, Bonera, Jankulovski (a Milanello giovedì 16) e Andriy Shevchenko, che rientrerà lunedì 13.
Tuttavia non ci sono solo note negative, infatti come ha reso noto il medico sociale del Milan, il Dottor Massimo Manara, nel corso della prossima settimana, chi prima chi dopo, Favalli, Nesta, Borriello, Senderos e Flamini torneranno a disposizione, si valuteranno le condizioni del georgiano Kaladze, mentre per Pirlo bisogna ancora aspettare; sugli infortunati potremo avere ulteriori informazioni seguendo l’amichevole di martedì a Tirana.

Dopo il match casalingo contro i blucerchiati, i rossoneri saranno impegnati giovedì 23 ottobre nella prima giornata del girone di UEFA contro gli olandesi dell’Heerenveen (ore 20.45) per poi sfidare l’Atalanta che occupa il secondo posto nella cortissima classifica di serie A, a quota 12 punti, sfida tosta, visto il buon momento dei nerazzurri che domenica hanno sconfitto proprio la Sampdoria, per 4-2.
Non ci spingiamo oltre nel riepilogo degli impegni, concentriamoci bene su questi impegni, perché si sa, il campionato è una sfida a tappe, e solo concentrandosi volta per volta su queste tappe possiamo ambire a vestire la maglia rosa.

Alessandro Ceschi

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