L’anemometro di Pasquetta


Che cosa lascia dietro di se la Pasqua ogni anno, oltre alla cattiva digestione dell’agnello della suocera o uno spiacevole rash cutaneo dovuto all’eccessivo consumo di cioccolata? Esatto, una miriade di contenitori di plastica, quelli che i produttori delle uova di cioccolato utilizzano per nascondere le sorprese più ignobili e di cattivo gusto (a parte i miei bellissimi occhiali da sole della Diadora: grazie signor Bauli, saprò a chi rivolgermi quando quest’estate mi ustionerò le retine). Questo progetto, che piacerà sicuramente anche a tutti i bambini, vi suggerisce un possibile utilizzo per quei contenitori, o semigusci, o comunque li vogliate chiamare: costruiteci un anemometro e misurate la velocità del vento!
Per costruire l’anemometro di Pasquetta vi servono:
- Un multimetro analogico o digitale versione super economica
- 3 o 4 contenitori riciclati dopo l’apertura delle sorprese
- Cavo telefonico o cavo doppio da casse stereo
- 3 viti da legno autofilettanti lunghe circa 8cm
- Un motorino recuperato da un vecchio drive CD
- Una sega a tazza da montare sul trapano. Serve per il dischetto di legno. Se ne trovate uno già tagliato, naturalmente non vi servirà il trapano.
- Un supporto di qualche tipo a cui assicurare il motorino
- Un bastone a cui fissare l’anemometro
- Attrezzi: supercolla, saldastagno e pinze da elettricista
Le istruzioni dettagliate si trovano su questo Instructable (all’ultima pagina trovate anche un video esplicativo). Riassumiamo: realizzate le pale dell’anemometro assicurando al dischetto in legno i semigusci utilizzando le viti. Sul dischetto avrete preventivamente segnato i tre punti di inserzione delle viti ad uguale distanza fra loro. Collegate i poli del motorino ai tester del multimetro utilizzando il cavo elettrico della lunghezza che preferite. Assicurate il motorino al braccetto o al supporto che avete deciso di usare e incollate sul suo piattellino il dischetto di legno. Il vostro anemometro è pronto. Per tararlo aspettate un giorno senza vento e fatevi accompagnare in auto: tenendolo fuori dal finestrino segnate le tacche corrispondenti alle varie velocità sul quadrante del multimetro. Se avete utilizzato un multimetro digitale, la misurazione rischia di essere meno semplice, ma non impossibile. Dovrete compilare una legenda che vi permetta di interpretare i valori del voltaggio in corrispondenza di ogni velocità .
Vivamente sconsigliato ai triestini!