Lo spazio puzza
In un episodio della prima stagione della serie animata “Futurama” creata da Matt Groening (papà dei Simpson) e David X. Cohen, “Palla di immondizia”, si narra dell’invenzione dello “sniffoscopio” da parte del Professor Farnsworth, un apparecchio simile ad un telescopio in grado di captare gli odori dello spazio. Anche se il principio non viene realmente spiegato, lo sniffoscopio detto anche puzzometro, permette di testare con naso gli odori emanati da qualsiasi oggetto o corpo celeste su cui venga puntato; grazie a questa in apparenza inutile invenzione, Fray e compagni scopriranno l’esistenza di una minacciosa palla di immondizia che rischia di distruggere la Terra..
Questa appena raccontata è solo una puntata da 25 minuti di una serie animata inventata da una mente molto creativa e parecchio critica (Groening, appunto), ma oggi, 18 ottobre 2008, sul portale di Libero News appare la notizia, da Londra, che “lospazio fuori dall’atmosfera terrestre avrebbe un odore che ricorda quello di una bistecca in padella e del metallo riscaldato”. Per l’esattezza, dalle parole dell’astronauta della Nasa che ha dato la notizia dopo lo spoglio della tuta con la quale era uscito dalla navicella per una passeggiata spaziale, “l’odore che si sente quando si fa una saldatura su una moto”.
Così lo spazio infinito avrebbe un suo odore.. Notizia buffa ma anche scientificamente interessante, tanto che la Nasa ha chiesto ad una nota azienda di profumi di ricreare in laboratorio tale odore, così da usarlo negli addestramenti di coloro che devono andare in missione nello spazio. La fragranza, magari non proprio entusiasmante, darebbe un ulteriore realismo agli odierni addestramenti dei futuri astronauti oltre alla simulazione di assenza di gravità e di altre forze “estreme”.
Tuttavia, non sembra esserci unanimità di pareri sull’odore dello spazio: secondo la prima turista spaziale Anousheh Ansari, da quanto si legge nel suo blog (http://www.anoushehansari.com/blog/), lo spazio puzzerebbe di biscotti alle mandorle bruciati’.
A noi non astronauti e non turisti spaziali resta solo da aspettare lo sniffoscopio o i primi voli (per lo spazio) low cost!
Milena
