Gira l’Europa

17 ottobre 2008

Ottobre tempo di ponti festivi ed eventuali, per chi ne ha possibilità, week-end di vacanza. Vacanze brevi, le migliori per darsi alla visita di un luogo nuovo come una capitale europea o un angolo di paese intensamente ricco di storia, natura o tradizione.

Ma come fare a scegliere il luogo se sono ancora molti quelli non visitati, compresi quelli che magari non si considerano o non si conoscono? Come fare a mettere una puntina nuova per ogni viaggio, così da non frequentare sempre la stessa spiaggia o lo stesso mare?!

TripAdvisor (www.tripadvisor.it) è la community per viaggiatori più frequentata del web e stila ogni anno le classifiche dei posti più visitati dai turisti di tutto il mondo, quei posti in cui prima o poi nella vita bisognerebbe per forza andare per vedere con i proprio occhi e vivere sulla propria pelle.

Nel nostro momentaneo caso, scorriamo insieme la classifica 2008 dei luoghi europei più visitati (un ponte di ferie non permette certo di andare a Milford Sound, in Nuova Zelanda - primo posto della classifica mondiale):

1. Rodi, Grecia
2. Salzburg, Austria
3. Amalfi, Italia
4. Bath, Inghilterra
5. Siena, Italia
6. Dingle, Irlanda
7. Bruges, Belgio
8. Lucerna, Svizzera
9. Città del Vaticano, Italia
10. Edinburgo, Scozia
11. San Giminiano, Italia
12. Firenze, Italia
13. Pompei, Italia
14. Galway, Irlanda
15. Heidelberg, Germania
16. Montecarlo, Monaco
17. Rothenburg ob der Tauber, Germania
18. Venezia, Italia
19. York, Inghilterra
20. Parigi, Francia
21. Praga, Repubblica Ceca
22. St. Petersburg, Russia
23. Versailles, Francia
24. Assisi, Italia
25. Stratford-upon-Avon, Inghilterra

Orgogliosamente c’è da sottolineare che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di località visitate, votate dai turisti di tutto il mondo sia per il suo importante patrimonio d’arte e cultura (Città del Vaticano, Pompei ecc.), sia per le sue bellezze paesaggistiche (Amalfi, Assisi ecc.) con cui sa tenere testa ad alcune delle più esotiche mete mondiali (per l’Italia, nel gradino più alto della classifica mondiale c’è Amalfi al tredicesimo posto, che con le altre 7 destinazioni nella lista dei “Travelers’ Choice® Destinations Awards 2008”, rende il “Bel Paese” il paese europeo più apprezzato a livello mondiale).

Milena

Mangiar troppo può creare danni allo sperma

16 ottobre 2008

Un recente studio medico americano condotto su più di 5.000 uomini che si sono rivolti all’ Aberdeen Fertilty Centre per problemi connessi al concepimento di figli ha rivelato che gli uomini che presentavano un indice della massa corporea fuori dai livelli normali, in altre parole che presentavano problemi di obesità, avevano un volume ed una qualità del liquido seminale molto più bassi di coloro per i quali il peso corporeo è a livelli normali. Inoltre, un altro studio correlato ha dimostrato che il problema del sovrappeso è riconducibile come causa di un aumentato danno del DNA nello sperma, con conseguenti problemi di fertilità.

Insomma, una dieta smisuratamente ipocalorica ed i conseguenti effetti di un peso eccedente i limiti consigliati possono provocare danni al liquido seminale oltre che ridurne le quantità prodotte dall’organismo, a fronte di una vita più regolare, con una dieta misurata ed un esercizio fisico costante, che invece ne possono migliorare la qualità e la quantità.

Fabio Cristiano.

Far conoscere il nostro sito a google.Un buon metodo per presentarglielo tramite un SEO adeguat

16 ottobre 2008

Google e le regole per i motori di ricerca

Molti oggi giorno mi chiedono come è possibile che il loro sito internet non sia stato,dopo circa 1 mese di pubblicazione,ancora indicizzato all’interno del famosissimo motore di ricerca google.Tuttavia molti di loro pretendono un riassunto di circa 20 parole in cui,in maniera molto spartana,faccio presente le problematiche da “fixare” per aver risolto l’arcano. Il problema di per sé è molto più complesso di quello che può apparire ad un webmaster alle prime armi:i motori di ricerca, fondamentalmente, non sono altro che vecchi browser di vecchia concezione che fanno fatica ad elaborare siti con molta grafica e che non rispettano gli stardard prestabiliti. Tuttavia delle le regole per ottenere un sito ottimizzato per google sono le seguenti:

  • rispettare gli standard di layout
  • presenza di link a pagine secondarie del sito
  • grafica non troppo complessa. I motori di ricerca non leggono perfettamente i filmati flash(per maggiori info qui
  • ottimizzazione dei meta –tag (tuttavia,a quanto sembra,stanno partendo parecchi ban dai motori stessi).
  • Utilizzo di grassetti e tag <bold> e <em>

Regole generiche:

Ciò che mi preme ricordare e che l’indicizzazione avviene in automatico da parte di google(e dei suoni “compari”) in tempi non proprio brevi: prendendo in esempio il mio sito internet,google ha perso 1 mese per risultare all’interno del Search engine report page (abbreviato da ora in poi SERP).Per chi volesse sapere più nello specifico cos’è il SERP ecco un link più specifico.

Per quanto concerne la parte dei marcatori è indispensabile,anche per una visualizzazione più pulita,utilizzare la combinazione div + css come ormai utilizzato da tutti i webmaster moderli.Può venire in aiuto anche l’utilizzo per ogni sezione della tag <H2> utilizzata per creare un titolo alle sezioni. Indispensabile anche l’utilizzo(come già ribadito) delle tag <bold> e <em> per incrementare la visibilità di determinati argomenti.

Concludendo. Altro argomento da non prendere sotto gamba sono gli spider dei motori stessi.L’ argomento in questione è molto vasto. Dunque mi limiterò ad un breve accenno :Lo spider (o robots) non è altro che un software che analizza la rete per conto di un motore di ricerca.

Quest’ultimo non fa altro che una semplice analisi della rete,qualora ci fosse un nuovo link lo “acchiappa” e lo manda in un database specifico del motore di ricerca stesso .Una volta “nella rete” analizza tutti gli Hyperlink della pagina presenti nella Homepage del sito facendo un report dei link .Tuttavia è possibile indicizzare il loro funzionamento tramite l’immissione di un file di testo(nominato appunto robots.txt) nella root del sito.

Dario

Nuovi e vecchi look

16 ottobre 2008

“Anche l’occhio vuole la sua parte”, un proverbio datato, ma sempre valido. Sopratutto oggi, dove all’aspetto fisico e l’apparenza vengono dati sempre maggiore importanza. Essere in forma, avere un aspetto curato ed un look alla moda sono diventati i nuovi diktak dei nostri giorni. E ciò è dimostrato anche dai trends positivi di consumo nei settori della bellezza, della cosmesi e del benessere. Chi con l’aspetto ci lavora, ovviamente, non può esentarsi dal seguire queste tendenze ed è costretto a modificare  e rinnovare periodicamente il proprio look. Ma questi cambiamenti sono sempre positivi? Il sito di gossip Dagospia ha scoperto una Mara Carfagna completamente diversa da quella che siamo abituati a vedere seduta sulle poltroncine rosse del Parlamento o nei salotti televisivi. Nel 2005, solo 3 anni fa, l’attuale Ministro delle Pari Opportunità sfoggiava una mise punk-anarchica, completa di jeans, cinturoni, catene e borchie. in realtà,  tralasciando ciuffi di capelli dai colori fluo, trucco marcato e gli stivaloni, però, Mara appariva più in carne e, forse, anche più affascinante di ora che, con qualche chilo in meno e l’espressione più “tirata” è diventata una donna della politica. Ovviamente, le immagini che la ritraggono nella versione “trasgressiva” appartengono ad un servizio fotografico, realizzato quando la Carfagna lavorava ancora in tv. E voi, che Carfagna preferite? Mara non è la sola ad aver rivisitato il suo look. Anche la pop star Christina Aguilera, ritornata sulla scena dopo una lunga pausa durata dieci mesi, in seguito alla nascita, il 12 gennaio scorso, del suo primo figlio, Max Liron Bratman, avuto con Jordan Bratman, manager musicale e suo marito da circa due anni, si è presentata quasi completamente cambiata.  Abbandonata l’acconciatura platinata e “boccolosa”  e lo stile “R&B” che contraddistingueva anche le sue prime canzoni e che l’ha accompagnava nel suo esordio nel mondo della musica, oggi, dopo la maternità, ha preferito sorprendere i fan londinesi con un aspetto più sofisticato e più congeniale ad una neomamma. Leggins neri per sottolineare le gambe ormai snelle rispetto a quando era una ragazzina, maglia lunga, dal tessuto lucido e dai colori decisamente vivaci, abbinata al make-up,  scarpe alla Vivienne Weestwood, viola, con tacco a spillo e l’immancabile capigliatura biondissima, domata, però, da un sapiente “brushing”. E se anche voi avete in mente di dare una rinnovata al vostro aspetto, pensateci bene, infatti, per concludere con un proverbio, “chi  lascia la strada vecchia per la nuova sa che lascia, ma non sa quello che trova”!

Piera Bellelli - pie.ra@libero.it - Fonte: Repubblica.it

La Granbassi appende l’”Arma” al chiodo

15 ottobre 2008


E’ ormai ufficiale: la fiorettista plurimedagliata, che ci ha fatto sognare, insieme all’intera nazionale, lo scorso Agosto,si congeda dall’Arma dei Carabinieri.

 

Di fatti, la Granbassi, entrata a far parte della trasmissione Anno Zero, al fianco di Michele Santoro ed al posto di Beatrice Borromeo su rai due, aveva chiesto un periodo di aspettativa fino a Giugno 2009, richiesta che , suo malgrado, le è stata respina.

Lei stessa afferma:

“La verità  è che si è creata una situazione particolarmente imbarazzate tra me e l’Arma dei Carabinieri. E per questo ho presentato stamane la mia domanda di congedo prima che fossero loro a congedarmi. Ho pensato di essere io a sollevare l’Arma da tale decisione che comunque sarebbe arrivata nel giro di pochi giorni e soprattutto da questo imbarazzo profondo. Non è stata una scelta facile ma la ritengo la più opportuna perché questa vicenda è durata anche troppo”.

Dunque i Carabinieri hanno ritenuto che l’ingresso in TV della ventinovenne triestina non combaciasse con l’etica militare e, piuttosto, andasse a ledere la stessa, anche se, in prima battuta, non vi erano stati dissensi.

Ma nonostante l’ambizione giornalistico-televisiva, Margherita decide di continuare, comunque, a coltivare la sua specialità, la stessa che più e più volte l’ha portata sui gradini del podio.

Ha esordito conquistando tre titoli mondiali nell’ UNDER20, più avanti si è affermata a livello senior con la Coppa del Mondo nel 2003, innumerevoli i successi a squadre, quali gli Europei 2001 e 2005 ed il Mondiale nel 2004, e non ultima la vittoria contro l’eterna rivale, nonchè oro olimpico, Valentina Vezzali al Campionato Mondiale di Scherma 2006 a Torino, seguita, putroppo per lei, dalla sconfitta, per sole tre stoccate (11-8) ai mondiali di San Pietroburgo del 2007, contro la campionessa . Fino a giungere al bronzo a squadre e individuale, strappato alla collega Giovanna Triellini , di Pechino 2008.

Senza dimenticare l’onoreficenza di Cavaliere Ordine al Merito della Rupubblica conferitale l’8 Gennaio 2007 dal presidente Giorgio Napolitano.

Ed ora non ci resta che attendere Londra 2012…


 

Anna Marchese

Due righe dopo il Keynote Apple di Ieri…

15 ottobre 2008

Come tutti saprete ieri s’è tenuto il Keynote Apple, l’evento nel quale Steve Jobs presenta le novità della casa di cupertino, in particolare s’è parlato del nuovo macbook.
Le mie sensazioni dopo quanto fatto vedere ieri dal leader della Mela Morsicata sono riassumibili in un’unica parola. Delusione.
Si, proprio Delusione e se dedicherete tre minuti alla lettura di questo articolo saprete anche perché.

Partiamo dal presupposto che io sono “anche” un macuser e che in questo momento scrivo col mio MacMini, precisazione necessaria per non essere accusato di fanboysmo, fenomeno che ultimamente sembra dilagare in rete.
Andiamo ad elencare alcune delle features dei nuovi macbook:

•    Non esiste più il combo drive.

Era anche ora, accidenti, ormai anche il portatile più scalcinato offre di serie il masterizzatore Dvd ed alcuni concorrenti sono già al blu-ray…

•    Il trackpad in vetro senza pulsanti.

A mio modo di vedere è una features molto “sexy”, ma poco pratica (il vetro è delicato e soggetto ad antiestetiche ditate), e l’assenza di un pulsante “fisico” potrebbe creare non pochi problemi di precisione, laddove non ci sia a disposizione un mouse. Spero di sbagliarmi.

•    Due Gpu, l’utente può scegliere quale adoperare a seconda delle necessità.

Qui non avrei nulla da dire, ma su internet ho trovato un video che attesta che per lo switch da una scheda all’altra occorre fare Logout e Login. Niente di grave, certo, ma una seccatura che, forse, si poteva evitare.

•    Lo schermo, fino a ieri a scelta tra lucido ed opaco, da oggi sarà obbligatoriamente lucido. L’altro sarà, per chi lo volesse, esclusivamente appannaggio degli acquirenti di MacbookPro.

Se avete provato lo schermo in questione saprete che basta avere una fonte di luce alle spalle per renderlo quasi inservibile a causa del riflesso.

•    Da oggi sarà possibile accedere dal retro del portatile a batteria ed hard disk.

Come quasi tutti i prodotti della concorrenza. Anche qui Apple è un po’ in ritardo.

Rimangono esclusi da questa lista, un certo potenziamento dell’hardware per migliori prestazioni ed il nuovo sistema costruttivo “brick”, per i quali, però, è stata sacrificata la porta Firewire, utilissima per chi ha una camera digitale ed ha necessità passare il filmato sull’hd.

In conclusione non dico che i portatili Apple siano da scartare a priori in caso di futuro acquisto (OSX è un valore aggiunto da non sottovalutare ed aspetto con ansia “Snow Leopard”), ma da un’azienda il cui motto è “Think Different” è lecito, almeno secondo me, aspettarsi di più.

Massimiliano Robberto

“Diario di una ninfomane” censurata.

15 ottobre 2008

locandina censurata

locandina censurata

“Diario di una ninfomane” censurata.

 

 

Madrid rappresenta per quasi tutti noi, un luogo di libertà e speranze,una meta del viaggio tanto atteso, la città dove voler vivere, simbolo della movida in felicità.

Christian Molina non ne è dello stesso parere, sicuramente, date le recenti vicissitudini personali avute per colpa della ingiusta censura alla pubblicità del suo film “diario di una ninfomane” in uscita venerdì nelle sale cinematografiche di Madrid.

Già il titolo lascia presumere i contenuti piccanti del film e il cartellone non è di certo da meno,raffigura infatti una giovane donna con la mano tra le mutandine nere pizzate.

La scelta del cartellone non sembra essere piaciuta al comune di Madrid che però tiene a precisare la motivazione della censura: la mancanza della frase che raccomanda la visione del film ad un pubblico adulto.

Così il regista Christian Molina si è visto negare la pubblicità solitamente affissa sulle fiancate degli autobus e sui lati delle “marquesinas”, ossia gli antichi e caratteristici chioschi circolari di Madrid; egli accusa l’azienda dei trasporti madrilena e il gestore delle “marquesinas” di aver penalizzato la promozione del film nella città stessa.

 Ma realtà come si poteva immaginare l’effetto è stato inverso, così l’immagine in bianco e nero della donna, la trama e tutte le polemiche sono su internet, giornali e tra le varie discussioni ovunque.

Insomma la solita censura che invece è servita da ulteriore e alternativa pubblicità caricando di maggiore curiosità il pubblico, ma ciò non è bastato  a calmare gli animi di coloro che hanno lavorato alla produzione e realizzazione del film in particolare di Molina che  ha accusato e definita franchista la censura indisposto di fronte a un opinione pubblica che rifiuta l’immagine di una donna che infila le mani nei suoi slip e concepisce ragazzine di 13 anni che pubblicizzano costumi sgambati.

Anche la autrice del libro da cui è tratto il film, pensa che un film dal titolo ”Diario di un serial killer”  non vi sarebbero stati problemi.

E a volte lo pensiamo pure noi, che non ci stupiamo mai di dove possa arrivare l’ipocrisia del perbenismo che trascura il valore artistico della pellicola.

 

Il film tratto dal libro omonimo di Valérie Tasso, narra della scelta di Val, che si sente sola e incapace di comunicare ma che si crea un piccolo spazio, dove invece può finalmente sentirsi a suo agio e vivere in pieno la sensazione di libertà,un luogo mentale che ella trova nella sua sessualità. La sessualità di Val è piacevole,libera estreme talvolta sprovveduta,infatti sceglierà tra i suoi numerosi partner anche persone sconosciute.

Il sesso è la sua via di fuga dalla solitudine, un bisogno appagante sia fisicamente che mentale,ma seguito di una crisi economica diventerà anche il suo lavoro presso un’agenzia che assume prostitute d’altro borgo.

I rivolti psicologici, l’amore, il sesso e i sentimenti non mancheranno di alternarsi nella vicenda che non vuole presentarsi come il manuale della perfetta ragazza dai facili costumi ma che anzi descrive i complicati processi del’umano e della società.

 Non resta che augurare buona visione a coloro che vedrano il film e che esprimeranno giudizi che vanno al di là dei soliti commenti lontani dalle “buone maniere”

                                                                                                                                           Laura Iodice

 

Scaloppine al Limone

15 ottobre 2008

Ingredienti per quattro persone:

8 fettine di vitello (700 grammi circa in tutto); 1 limone; burro; mezzo bicchiere d’ acqua; un ciuffo di prezzemolo; farina; sale; pepe.

Cottura: 10 minuti circa  Difficoltà: bassa        Costo: 10 euro circa

Infarinate bene le fettine di vitello su tutti e due i lati e intanto in una padella antiaderente mettete a sciogliere il burro. Quando sarà ben sciolto mettete le scaloppine a cuocere a fuoco vivace fino a che la farina non sarà ben rosolata. A questo punto spremete il succo del limone nella padella e mettete le bucce a cuocere insieme con la carne. Dopo circa un minuto aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda per creare una crema densa e lasciate andare sul fuoco ancora per un minuto. Aggiungete sale, pepe, il ciuffo di prezzemolo tritato e servite.

Consigli:

  • Per rendere il piatto più consistente potete dare una prima infarinata alle fettine, lascarle per una decina di minuti a riposare, e poi infarinarle di nuovo.
  • Per rendere il piatto più leggero potete usare l’ olio al posto del burro. Io comunque consiglio al massimo di ridurre la quantità di burro e di utilizzare entrambi visto che altrimenti il piatto perde la sua bontà.
  • Mi raccomando il sale va messo rigorosamente alla fine altrimenti si rischia di rovinare tutto.
  • E’ essenziale mettere la scorza di limone a cuocere con la carne. Il fulcro del piatto è proprio questo. Consiglio quindi di comprare dei limoni biologici dato che nella buccia degli agrumi si concentra la maggior parte dei pesticidi e fertilizzanti che vengono dati alle piante.
  • Quando metterete l’ acqua nella padella smuovete la carne che così rilascerà piu farina e quindi più crema.
  • Per ornare il piatto potete tagliare la buccia di limone (sempre biologico mi raccomando) a listarelle e al momento di impiattare metterle sopra la carne.

Cosa berci sopra: Per questo piatto si consigliano il Chianti dei Colli Aretini (rosso, Toscana) e il San Colombano Rosso (Lombardia).

Filippo Piastra