Quando l’Italia si ritrovò sulle ali del fallimento…

C’era una volta un Paese considerato da tutti meraviglioso, che faceva sempre di tutto per autodistruggersi e per cercare di tornare indietro anzichè evolversi e andare avanti. Aveva paura della tecnologia, dell’ecologia, dei diritti delle coppie e della libertà di Credo. Aveva talmente paura che le uniche cose positive che riusciva a fare, era quello di importare dall’estero mode stupide, festività inutili e  cafonaggini da Stato del Terzo Mondo come il bullismo e l’intolleranza razziale. Ora anche l’economia la faceva da padrona mettendo in ginocchio una Nazione che per millenni era sempre stata il Centro del Mediterraneo… Questa bella favola, vuole narrare le meravigliose doti di uno Stato che ha aiutato a costruire la Cultura Mondiale, che ha donato al mondo artisti, santi, navigatori, tesori artistici, inventori…Cosa dire se non che questa Nazione possa riuscire a trovare un Principe Azzurro meraviglioso che la possa tirar fuori, ma non essendo una pulzella, i Principi Azzurri siamo noi cittadini, che dobbiamo trovare una coscienza collettiva, un rispetto e un amore per ciò che abbiamo e che “Ci appartiene”. Ormai ognuno pensa al prorpio tornaconto, pensando che tanto c’è qualcun’altro a fare, non è così, questo odore di fallimento, questa sensazione di frustrazione non è solo colpa di chi ci governa, perchè loro sono solo lo specchio di una socità che è così, o che lo sta diventando: menefreghista e superficiale… Salviamo questa bella fanciulla che si chiama Italia, diamole la possibilità di essere ancosa il centro, la perla, del Mediterraneo…

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