Sfruttare una batteria scarica con un ladro di Joule

1829284951_7f61fe07a3_m.jpg1830120256_dc98df37c3_m.jpg

Il Joule Thief, in italiano ladro di Joule, è un piccolo circuito che permette di riutilizzare le batterie esauste per spremere fino all’ultima goccia di energia rimasta. Il circuito è semplice da realizzare anche per chi non ha grande dimestichezza con i componenti elettronici e permette di sfruttare delle batterie ormai inservibili per accendere un LED.
Ecco cosa vi serve per costruire il vostro ladro di Joule:

  • Un LED bianco o blu da 3 Volt -gli altri colori solitamente funzionano a 1,8 V-
  • Una resistenza da 1 KOhm (codice colore: marrone, nero, rosso)
  • Un transistor NPN
  • Un toroide di ferrite, ovvero uno di quegli anellini metallici che si trovano nei circuiti delle radio o delle lampade a basso consumo a cui sono solitamente avvolte alcune spire di cavo elettrico


Ecco il semplice schema del circuito:

1828270262_b76c867954.jpg

Le istruzioni per l’assemblaggio sono disponibili qui. E’ disponibile anche un video, a cura di Bre Pettis ed Evil Mad Scientist, che vi insegna a costruire passo passo il circuito per rubare ogni Joule residuo dalle vostre batterie.

3 Commenti a “Sfruttare una batteria scarica con un ladro di Joule”

  1. Franco Proietti scrive:

    ciao io l’ho fatto e funziona veramente, mi hanno detto che con i circuiti riciclati delle macchinette fotografiche usa e getta ci si accendono delle lampade al neon di 20 w è vero? e se è vero posso avere uno schema per provare anchio ad accendere una lampadina al neon.
    Grazie Franco

  2. pino scrive:

    Ciao Franco, è vero, con i circuiti del flash, cioè col condensatore puoi fornire a qualsiasi cosa 300 volt, ma l’amperaggio è scarso, quindi durerebbe mezzo secondo.

  3. Pierluigi scrive:

    Salve, vorrei sapere come utilizzare una comune batteria per auto esausta, cioè come posso collegare una lampadina o altro e sfruttare le ultime energie rimaste?
    Grazie in anticipo,
    Pierluigi.

Scrivi un commento