Trazione future Alfa Romeo: ancora incertezze.

Nella stanza dei bottoni del marchio di Arese c’è fermento per stabilire le caratteristiche dei futuri modelli. 

Il CEO Luca De Meo ha annunciato che nei prossimi 3 anni saranno immessi sul mercato più modelli di quelli lanciati nei 10 anni precedenti.

La Mito è la prima pedina del nuovo corso che ha l’ambizione di riuscire a portare a 300.000 il numero di vetture vendute nel 2010. Un vero e proprio raddoppio di vendite rispetto a oggi!

La seconda pedina, datata settembre 2009, sarà la sostituta della 147, chiamata 149, anche se è certo l’abbandono della numerazione per un nome proprio.

Rendering della futura 149

Rendering futura 149

 

Questa compatta sarà soltanto a 5 porte e pare non avere più segreti a livello meccanico: pianale della Bravo modificato del 90% (C-evo), trazione anteriore, sospensioni McPherson anteriori e multilink posteriori in luogo delle quadrilatero anteriori e McPherson posteriori della 147.     

Più incerta e più misteriosa è la gestazione della sostituta dell’Alfa Romeo 159.

In questo periodo è al centro di decisioni fondamentali e le notizie si susseguono in modo piuttosto contraddittorio.

L’attuale 159 non ha avuto il successo della 156, sua progenitrice, non riuscendo nell’intento di scalfire la supremazia di immagine (e vendite) detenuta dalle “premium” tedesche.

 

 La 159 attuale

 

 

In un primo tempo, la futura 159 sembrava dover nascere già a inizio 2010 e adottare lo stesso pianale allungato della 149; quindi con trazione anteriore, sospensioni multilink al posteriore (come l’attuale) e l’abbandono dei quadrilateri all’anteriore per il più semplice McPherson.

Questa almeno era l’ipotesi “certa” dell’autorevole mensile “Quattroruote” nel mese di luglio, il quale ha aggiunto anche un improbabile ritorno al nome Giulia.

Ipotesi che non è piaciuta a gran parte degli “alfisti” e appassionati che, attraverso internet, hanno manifestato la propria delusione per la rinuncia ai quadrilateri e, soprattutto, per il non ritorno alla trazione posteriore.

La trazione al retrotreno ha caratterizzato i modelli “storici” del marchio, quelli che sono rimasti nel cuore degli appassionati e le cui caratteristiche di guida sono sempre state sinonimo di sportività e prestazioni.

Questa soluzione presenta, però, dei costi di realizzazione superiori sia per la maggiore complicazione tecnica, sia per la necessità di creare una meccanica apposita per un singolo modello, non potendo attingere a sinergie con altri pianali del gruppo Fiat.

 

 

 

La nuova "Giulia" secondo Quattroruote

La nuova "Giulia" secondo Quattroruote

 

Dopo l’accordo con Bmw (per le future Mini e Mito), l’ipotesi di collaborazione tecnica è stata ventilata anche per le classi superiori, ma è improbabile che la Casa di Monaco abbia interesse a favorire un concorrente diretto servendogli su “un piatto d’argento” la trazione posteriore.

Proprio quando ci si era ormai rassegnati alla trazione sulle ruote anteriori, sono trapelate voci su una possibile soluzione a ruote motrici posteriori sfruttando pianali comuni alle future “piccole” Maserati e posticipando l’uscita al 2011. Pianale che userebbe, in versione allungata, anche la nuova 166 nel lontano 2012. Altra soluzione possibile è quella di servirsi dei pianali Jaguar, di proprietà Tata, però i tempi si allungherebbero ulteriormente.

Che sia grazie a Maserati o a Jaguar, la Casa del biscione pare finalmente intenzionata a tornare alla “vecchia” trazione direttamente con la prossima generazione di berline del segmento D ed E.

Sarà vero!? L’incertezza è tanta ma gli appassionati, intanto, sperano di nuovo.  Che sia la volta buona!?

 

Scritto da Simone Coratti
 
 
 

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