Un gioiellino ritrovato in casa rossonera

A molti veniva da ridere, negli ultimi 2 anni, quando si sentiva accostare a Gourcuff il soprannome di “Petit Zizou“.
In effetti, per il rendimento tutto sommato opaco offerto nelle due stagioni rossonere dall’ex numero 20 milanista, quelle risate erano giustificate.

Ora quel “Petit Zizou” si è preso la maglia da titolare nella nazionale di Domenech, si è caricato in spalla il Bordeaux e continua a far sfregare le mani ai piani alti di via Turati.
Dopo l’ottima partita giocata con la Francia durante la prima sosta per le nazionali a settembre (dove giocò da vero leader) e il bel gol in Champions contro la Roma, ecco un’altra perla di rara bellezza (e importanza): destro potentissimo dai 25 metri che si insacca permettendo ai Bleus di agguantare il pareggio nel match contro la Romania.

La sensazione, più che quella di un Ancelotti che non l’ha saputo gestire, a mio modo di vedere, è quella di un Gourcuff ancora troppo acerbo nel suo passato milanese.
La speranza è quella che possa confermarsi su questi livelli prima di tutto durante la stagione in corso e poi nel suo futuro rossonero, perché è vero che al Milan i fantasisti non mancano, ma è vero anche che un giocatore come Gourcuff, se riuscirà ad esprimersi ai livelli che hanno indotto la dirigenza rossonera a portarlo a Milanello, potrà rivelarsi utilissimo alla causa milanista, soprattutto per la sua duttilità che gli permetter di fare sia il “Vice Pirlo” che il trequartista.
Allora, non ci resta che aspettare,

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